Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/43: Rapporto sullo stato dei programmi di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria, con modifica dei decreti federali, e sulla prospettiva FERROVIA 2050 · 98 pagine

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2.2.6 Conclusioni per lo sviluppo futuro della ferrovia Il lieve aumento della quota dei TP nella ripartizione modale non è sufficiente per l’obiettivo climatico

La quota dei trasporti pubblici e del traffico merci su rotaia in Svizzera è ferma da ormai un decennio nonostante i cospicui investimenti nel loro ampliamento. Secondo le Prospettive di traffico 2050, la quota dei TP nella ripartizione modale aumenterà entro il 2050 di 3 punti percentuali e quella del traffico merci su rotaia di 2 punti percentuali. Tale sviluppo presuppone un ulteriore ampliamento dell’offerta ferroviaria nell’ordine di 20 miliardi di franchi (FA 2025 e 2035) e un aumento dei TP superiore a quello del TMP.

Con l’orientamento raccomandato «brevi e medie distanze», i punti di forza della ferrovia sono sfruttati lì dove possono produrre il maggiore effetto. Grazie a questo ampliamento e miglioramento dell’offerta, si stima un ulteriore aumento di 3 punti percentuali per il traffico viaggiatori e di circa 10 punti percentuali per il traffico merci interno, d’importazione e d’esportazione rispetto alla ripartizione modale. Da un lato si tratta di valori considerevoli che contribuiscono a raggiungere gli obiettivi sovraordinati della Confederazione, come la riduzione del carico sulla strada, e in particolare l’obiettivo climatico; dall’altro, però, un trasferimento del traffico di questa entità è ampiamente insufficiente per il conseguimento dell’obiettivo climatico. Secondo uno studio dei Programmi nazionali di ricerca32, per realizzare tale obiettivo occorrerebbe un trasferimento del traffico corrispondente a circa 20 punti percentuali ovvero una quota del traffico viaggiatori nella ripartizione modale pari a circa il 40 per cento.

In altre parole, ciò significa che una maggiore attrattiva della ferrovia e dei TP non basta da sola per realizzare il necessario trasferimento del traffico, bensì occorrerebbero ulteriori interventi e regolamentazioni in altri settori politici. Questi non vengono tuttavia approfonditi nel presente progetto, che si concentra soltanto sull’ulteriore sviluppo della ferrovia.

La domanda e la struttura territoriale sono considerate in misura insufficiente

La quota stagnante dei TP e del traffico merci su rotaia nella ripartizione modale, registrata negli ultimi anni, è deludente ma anche comprensibile. Gli investimenti effettuati nei TP hanno contribuito a mantenere costante la quota nonostante la forte crescita della popolazione e della mobilità, il che significa che l’ampliamento dell’offerta dei TP e del traffico merci su rotaia ha certamente prodotto un effetto e dunque la sua utilità è incontestabile. Tuttavia, la ripartizione modale o la scelta del mezzo di trasporto non è influenzata solo dall’offerta di trasporto ma anche da altri fattori che dovrebbero essere presi in maggiore considerazione in futuro, vale a dire la disponibilità della popolazione a utilizzare i TP (domanda, preferenze) o la struttura territoriale. I fattori che determinano la domanda sono tra gli altri la destinazione, lo scopo, il tempo disponibile, il possesso di un abbonamento TP, così come i costi, le abitudini o lo stile di vita. Infine, anche le caratteristiche territoriali hanno un influsso sull’interazione tra domanda e offerta.

32 Infras et al. (2022)