Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/48: Iniziative cantonali. ZG. Mandato politico anche in caso di maternità. Modifica della legislazione federale. BL. Partecipazione a sedute parlamentari durante il congedo di maternità. LU. Donne in politica in congedo di maternità. BS. Adempimento del mandato parlamentare durante il congedo di maternità · 11 pagine

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evitare problemi. In un altro caso, sempre nello stesso Cantone, per fare in modo che la partecipazione alla seduta non facesse estinguere il diritto all’indennità di maternità, si è trovata una soluzione in una zona grigia dal punto di vista legale. In un altro Cantone è stata cercata una possibilità di compensare finanziariamente l’indennità di maternità persa a causa della ripresa dell’attività parlamentare prima della fine del congedo di maternità. Questa soluzione non cambia però il fatto che, in base alla legislazione federale vigente, la partecipazione a una seduta parlamentare fa di per sé estinguere il diritto all’indennità di maternità. Altri esempi dimostrano che le parlamentari possono essere oggetto di critiche se si assentano per lunghi periodi soprattutto quando ci sono temi controversi e votazioni serrate. È evidente che l’attuale legislazione federale rende difficile alle madri svolgere il proprio mandato politico dopo la nascita di un figlio.

2 Genesi

2.1 Iniziative dei Cantoni di Zugo, Basilea Campagna, Lucerna e Basilea Città

Le iniziative dei Cantoni di Zugo, Basilea Campagna, Lucerna e Basilea Città (19.311, 20.313, 20.323 e 21.311) chiedono una modifica della legislazione federale affinché, dopo la nascita di un figlio, le donne in congedo di maternità possano adempiere i propri mandati politici a tutti i livelli legislativi federali, senza per questo perdere il diritto all’indennità di maternità e la protezione della maternità derivanti dall’attività professionale.

2.2 Esame preliminare delle Commissioni delle istituzioni politiche

Il 9 novembre 2020 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha esaminato le prime tre iniziative cantonali presentate dai Cantoni di Zugo, Basilea Campagna e Lucerna decidendo, con 11 voti contro 1 e un’astensione, di darvi seguito. L’8 aprile 2022 la Commissione ha dato seguito anche all’iniziativa del Cantone di Basilea Città con 11 voti favorevoli e 1 astensione.

La Commissione ritiene che la situazione attuale sia insoddisfacente ed è del parere che le disposizioni di diritto sociale non debbano impedire alle donne elette di esercitare il loro mandato in qualità di rappresentanti del Popolo. La situazione odierna è insoddisfacente non soltanto per le donne interessate, ma anche per l’istituzione che il Parlamento rappresenta e per gli elettori.

Il 21 gennaio 2021 la Commissione omologa del Consiglio nazionale (CIP-N) si è allineata alla decisione del 9 novembre 2020 della CIP-S all’unanimità e il 30 giugno 2022 alla decisione dell’8 aprile 2022 della CIP-S con 13 voti contro 3 e 1 astensione. Così facendo la CIP-N ha dato il via libera all’elaborazione di un progetto di atto normativo e di rapporto, un compito che spetta alla CIP-S in qualità di Camera prioritaria.

2.3 Attuazione del progetto da parte delle CIP

Nella seduta del 26 aprile 2021 la CIP-S ha preso atto del consenso espresso dalla Commissione omologa sulle prime tre iniziative cantonali e ha deciso come procede-