Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/48: Iniziative cantonali. ZG. Mandato politico anche in caso di maternità. Modifica della legislazione federale. BL. Partecipazione a sedute parlamentari durante il congedo di maternità. LU. Donne in politica in congedo di maternità. BS. Adempimento del mandato parlamentare durante il congedo di maternità · 11 pagine

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to ad altre madri con un contratto di lavoro di diritto pubblico sarebbe difficilmente giustificabile.

A questo si aggiunge che non vi è alcun diritto ad avere un determinato corpo giudicante e non è quindi necessario che la madre interrompa il suo congedo di maternità per garantire il funzionamento dell’autorità giudiziaria. Secondo la giurisprudenza è ammessa una modifica della composizione del corpo giudicante caso per caso, per esempio se un membro di un tribunale non è in grado di svolgere il suo mandato a causa di una lunga malattia (cfr. sentenza del Tribunale federale 6P.102/2005 del 26 giugno 2006 consid. 2.2, in: ZBl 108/2007, pag. 44).

Estendere l’eccezione ai membri di organi esecutivi e/o giudiziari potrebbe suscitare richieste di eccezioni per altri settori, per esempio per i lavoratori indipendenti. L’apertura ad altri settori porterebbe però a un indebolimento delle disposizioni della LIPG, che prescrive chiaramente che il diritto all’indennità si estingue se durante il congedo di maternità la madre riprende l’attività lucrativa.

Ogni eccezione porta a una disparità di trattamento tra le persone per le quali vige l’eccezione e le altre madri lavoratrici. Se è possibile una supplenza, la disparità di trattamento tra le madri che hanno un mandato politico oneroso e le madri che esercitano un’attività lucrativa con un carico di lavoro elevato è difficilmente giustificabile.

La Commissione è chiaramente dell’opinione che questa eccezione non possa portare a un indebolimento della protezione della maternità giacché è un compito imprescindibile della comunità statale. Il congedo di maternità serve tra l’altro a garantire questa protezione. Pertanto, la cerchia di persone che hanno diritto a tale eccezione va mantenuta il più possibile ristretta.

2.4.2 Estensione a tutte le donne

È stata scartata anche l’idea di introdurre questa norma per tutte le donne, quindi non soltanto per quelle con un mandato politico. Questo perché le madri che sottostanno alla legge sul lavoro non possono essere occupate durante le otto settimane dopo il parto; in seguito, e fino alla sedicesima settimana, possono esserlo solo con il loro consenso (art. 35a cpv. 3 LL]). Il congedo di maternità è strettamente connesso con il divieto di occupazione e con il concetto di vacanza come riposo e possibilità di dedicarsi al figlio. La Commissione sottolinea che la protezione della maternità e l’assicurazione per la maternità sono grandi successi che vanno apprezzati e non indeboliti.

2.4.3 Riduzione proporzionale dell’indennità di maternità

Si è discusso anche di un sistema nel quale l’indennità di maternità verrebbe ridotta in proporzione al grado di occupazione che la madre riprende anzitempo. Oltre che per gli argomenti sopraccitati relativi alla protezione della maternità, questa soluzione non può essere introdotta per altri svariati motivi: le casse di compensazione, cui compete l’attuazione dell’indennità di maternità, non sono a conoscenza del grado di occupazione delle persone e non possono neppure verificarlo. Non esiste neppure