Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/48: Iniziative cantonali. ZG. Mandato politico anche in caso di maternità. Modifica della legislazione federale. BL. Partecipazione a sedute parlamentari durante il congedo di maternità. LU. Donne in politica in congedo di maternità. BS. Adempimento del mandato parlamentare durante il congedo di maternità · 11 pagine

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una distinzione tra attività principale e accessoria; a essere determinate è unicamente se la persona lavora come indipendente, dipendente o è senza attività lucrativa. A questo si aggiunge il fatto che, di norma, per il mandato politico non viene definito un grado di occupazione e che vigono regole diverse per quanto riguarda le forme d’indennità per questo tipo di mandato (retribuzione annua e/o diaria). Le casse di compensazione non dispongono di un sistema in grado di ridurre l’indennità di maternità in proporzione all’attività lucrativa esercitata. Inoltre, poiché il versamento dell’indennità di maternità è un’attività di massa, dover ridurre l’indennità in proporzione al mandato politico esercitato comporterebbe un onere elevato per le casse di compensazione.

3 Punti essenziali del progetto

La legislazione vigente prevede che il diritto all’indennità di maternità si estingua il giorno della ripresa dell’attività lucrativa, indipendentemente dal grado di occupazione. Come già menzionato, ai sensi del diritto sulle assicurazioni sociali il mandato parlamentare è considerato un’attività lucrativa. Ne consegue che una parlamentare perde il diritto all’indennità di maternità secondo l’articolo 16b LIPG anche per la sua attività principale se durante il congedo di maternità partecipa a sedute parlamentari anche soltanto sporadicamente.

L’obiettivo del presente progetto è migliorare la conciliabilità tra mandato parlamentare e maternità. Questa norma istituisce volutamente una disparità di trattamento tra le parlamentari e le altre madri che lavorano13. Una differenza però giustificata dal fatto che a una parlamentare eletta dal Popolo non può essere impedito, a causa della maternità, di adempiere il mandato politico conferitole dal Popolo. Di norma un’esponente politica non può farsi sostituire da un’altra persona alle sedute della camera perché nella maggior parte dei casi la supplenza alla camera non è prevista14. Per le sedute di commissione questa possibilità invece esiste, salvo alcune eccezioni15. La situazione odierna è insoddisfacente non soltanto per le donne interessate, ma anche per gli elettori i cui interessi non possono essere garantiti se la parlamentare da loro eletta non può votare. Per di più non giova al Parlamento quale istituzione. In Svizzera l’attività parlamentare non viene svolta come attività principale e le parlamentari hanno perlopiù un’altra attività professionale. Non è ammissibile che perdano l’indennità di maternità cui hanno diritto in relazione alla loro attività professionale.

Per questo motivo la partecipazione delle parlamentari alle sedute delle camere a tutti i livelli federali non deve portare all’estinzione del diritto all’indennità di ma-

13 18.4390 Ip. Arslan. Perdita dell'indennità di maternità in caso di partecipazione a sedute parlamentari.

14 Nei Cantoni di Ginevra, Grigioni, Giura, Neuchâtel e Vallese è prevista la possibilità di farsi sostituire.

15 A livello federale non è prevista la supplenza per i membri della Commissione della gestione, di una Commissione parlamentare d’inchiesta o delle loro sottocommissioni (art. 18 del Regolamento del Consiglio nazionale; art. 14 del Regolamento del Consiglio degli Stati).