Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/50: Legge federale sul commercio degli strumenti di tortura (Legge sugli strumenti di tortura, LSTor) · 9 pagine

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I VERDI svizzeri propongono di vietare la fabbricazione, la progettazione, la creazione o la riproduzione di strumenti di tortura, nonché il finanziamento diretto o indiretto di attività connesse alla fabbricazione, alla progettazione, alla creazione o alla riproduzione di strumenti di tortura.

Mentre scienceindustries chiede un’estensione dell’esenzione, che sarebbe attualmente definita in modo troppo restrittivo, Amnesty International e i GDS propongono che l’esenzione sia definita in modo più rigoroso.

 Obbligo di autorizzazione per gli strumenti che possono essere utilizzati per la tortura

Economiesuisse e Swissmem chiedono che si preveda un’autorizzazione per gli strumenti che possono essere utilizzati anche per la tortura solo se non esiste già un’autorizzazione ai sensi della legge federale sul materiale bellico (LMB, RS 514.51), della legge sul controllo dei beni a duplice impiego (LBDI, RS 946.202), della legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all’estero (LPSP, RS 935.41) o della legge sulle armi (LArm, RS 514.54).

Per quanto riguarda il transito, Economiesuisse e scienceindustries propongono di utilizzare la terminologia comune «motivo di ritenere». Il PEV e l’ACAT vogliono proibire il transito di beni soggetti ad autorizzazione se vi è motivo di ritenere che i beni in questione saranno impiegati per la pena di morte, la tortura o per altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti.

Amnesty International e i GDS propongono anche di vietare la formazione sui beni che richiedono un’autorizzazione.

 Obbligo di autorizzazione per i medicamenti che possono essere usati per le esecuzioni capitali

Secondo Economiesuisse e scienceindustries, le procedure di autorizzazione per i medicamenti che possono essere usati per le esecuzioni capitali dovrebbero continuare a essere soggette alla legislazione sui medicamenti.

Amnesty International e i GDS ritengono che dovrebbero essere elencati tutti i medicamenti utilizzabili per le esecuzioni capitali e non solo – come suggerito dal Consiglio d’Europa – quelli per i quali l’industria farmaceutica non fornisce controlli sufficienti. In compenso, sarebbe ugualmente necessario prevedere opportune esenzioni e una procedura di autorizzazione semplificata e chiaramente definita.

 Condizioni e procedure di autorizzazione

Economiesuisse, Swissmem e scienceindustries vogliono ancorare nella legislazione un diritto alla concessione di autorizzazioni. Questo prevedrebbe che l’autorizzazione non venga concessa solo se vi è motivo di ritenere che l’azione sia vietata.

Secondo il PEV e l’ACAT, l’autorità preposta al rilascio delle autorizzazioni dovrebbe basare l’esame delle domande sui rapporti delle organizzazioni internazionali che si occupano di tortura, nonché su quelli della futura istituzione nazionale per i diritti umani, della CNPT, del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e della società civile. Tale opinione è condivisa dai VERDI svizzeri, da Amnesty International e dai GDS. Il PEV e l’ACAT propongono invece di regolare tali specificità a livello di ordinanza. Il PEV, l’ACAT, Amnesty International e i GDS richiedono la presenza di una dichiarazione d’utilizzazione finale come prerequisito per l’autorizzazione. Inoltre, Amnesty International e i GDS propongono di aggiungere ai requisiti una disposizione secondo cui l’autorizzazione non dovrebbe essere concessa se nel corso dei tre anni precedenti un altro Stato membro del Consiglio d’Europa ha respinto una domanda sostanzialmente identica.