Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/51: 22.431 n Iv. pa. CSSS-CN. Eccezioni all’obbligo di esercitare l’attività per tre anni di cui all’articolo 37 capoverso 1 LAMal in caso di comprovata penuria di medici · 11 pagine

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Svizzera non possono esercitare direttamente a carico dell’AOMS anche se dispongono di un titolo di perfezionamento riconosciuto. Per i medici che esercitavano già prima di questa data in Svizzera ma che non possono comprovare di aver lavorato per tre anni in un centro svizzero di perfezionamento riconosciuto, sono mantenuti i diritti acquisiti secondo il diritto anteriore (cfr. cpv. 2 delle disposizioni transitorie della modifica del 19 giugno 2020 della LAMal5), ma limitatamente alla situazione antecedente al 1° gennaio 2022. I medici interessati non sono pertanto autorizzati a esercitare in un altro Cantone a carico dell’AOMS o a cambiare attività passando dallo statuto di dipendente a quello di indipendente esercitante un’attività a carico dell’AOMS. A titolo d’esempio può essere considerato il caso di un medico straniero che lavora da dieci anni in Svizzera in un istituto di cure ambulatoriali dispensate da medici. Tale istituto non è riconosciuto quale centro di perfezionamento. Il medico in questione è titolare di un’autorizzazione a esercitare quale medico generico, il suo diploma straniero è riconosciuto dalla Commissione delle professioni mediche (MEBEKO) ed egli auspica mettersi in proprio nello stesso Cantone. Nonostante la lunga esperienza di lavoro in Svizzera, il Cantone competente non può autorizzare questo medico a esercitare a carico dell’AOMS poiché non ha conseguito almeno tre anni di attività in un centro di perfezionamento riconosciuto nel campo di specializzazione oggetto della domanda di autorizzazione.

Il nuovo quadro legale rischia così di mettere in pericolo la garanzia della medicina di base ambulatoriale. In assenza di una regola derogatoria che permetta di adottare eccezioni in caso di comprovata penuria, le condizioni di autorizzazione per i medici potrebbero portare a una copertura sanitaria insufficiente. A essere maggiormente colpite da questo problema sarebbero le regioni periferiche dove spesso i medici che vanno in pensione faticano a trovare un successore.

Sembrerebbe che in alcune regioni della Svizzera vi sia una copertura sanitaria insufficiente in alcuni settori della medicina di base ambulatoriale. Secondo un’inchiesta nazionale condotta presso i medici di base, oltre un terzo dei medici ha più di 60 anni, circa un quinto di quelli in attività ha già raggiunto l’età del pensionamento (64 anni e più)6 e oltre un quarto degli studi medici di base non accetta più nuovi pazienti. Lo studio Workforce dell’istituto bernese di medicina di base (Institut für Hausarztmedizin, BIHAM)7 constata che il 14 per cento degli studi medici del Cantone di Berna ha completamente smesso di accettare nuovi pazienti mentre il 46 per cento ha smesso parzialmente. Inoltre il 66 per cento dei medici di base bernesi ritiene che la copertura sanitaria sia attualmente insufficiente nel settore della medicina di base.

Ritenendo che sia necessario agire in questo contesto, la Commissione intende completare le disposizioni di cui all’articolo 37 capoverso 1 LAMal introducendo

5 RU 2021 413

6 Rapporto Obsan 15/2019 «Ärztinnen und Ärzte in der Grundversorgung – Situation in der Schweiz und im internationalen Vergleich», Pahud O., Analyse des International Health Policy (IHP) Survey 2019 der amerikanischen Stiftung Commonwealth Fund su incarico dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP)

7 Stierli, R., Rozsnyai, Z., Felber, R., Jörg, R., Kraft, E., Exadaktylos, AK., Streit, S. (2021). Primary Care Physician Workforce 2020 to 2025 - a cross-sectional study for the Canton of Bern. Swiss Med Wkly.,10;151