Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/52: Modifica della legge sul diritto d’autore (LDA) · 44 pagine
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ruolo anche in relazione a un potenziale fallimento del mercato (cfr. n. 2.3.2) nonché – sotto forma di rischio di esclusione dei contenuti giornalistici dai risultati di ricerca – nella valutazione del rapporto costi/benefici dell’avamprogetto (cfr. n. 2.3.5). Questo aspetto viene menzionato anche nei pareri relativi all’oggetto della regolamentazione (art. 1 cpv. 1 lett. b AP-LDA) e al diritto al compenso (art. 37a AP-LDA; cfr. n. 3.2.1 e 3.2.3).
OW osserva che il settore dei media trae profitto dal pubblico raggiunto dalle piattaforme. Il PVL fa notare che la diffusione dei contenuti mediatici nei media sociali e tramite i motori di ricerca grazie agli snippet è utile alle imprese mediatiche, ai giornalisti e soprattutto a una popolazione informata e interessata. I contributi giornalistici relativi a posizioni politiche devono raggiungere un pubblico quanto più ampio possibile e l’uso di snippet sulle piattaforme Internet agevola il raggiungimento di questo scopo, dato che allarga il bacino di utenza delle imprese mediatiche. Il PVL ritiene pertanto che il principio di sottoporle a un obbligo di compenso sia errato di principio. Il GPVL si richiama al rapporto del Consiglio federale del 17 dicembre 2021 sulla valutazione dell’efficacia della revisione della LDA8, in cui si spiegava che esiste una simbiosi tra media giornalistici e fornitori di servizi della società dell'informazione: il lavoro giornalistico fa affidamento su fornitori come Google, ma, a sua volta, un fornitore come Google ha bisogno delle imprese mediatiche. Il partito sottolinea che, se i fornitori di servizi della società dell'informazione dovessero veramente pubblicare materiale protetto dal diritto d’autore, le imprese mediatiche hanno già oggi la possibilità di procedere per via legale contro di loro. I media usano spesso anche cosiddetti paywall per consentire la lettura di articoli giornalistici solo dietro pagamento. Nemmeno i fornitori di servizi della società dell'informazione possono eludere tali blocchi. Secondo il GPVL questi esempi dimostrano che già oggi i media dispongono di strumenti per controllare direttamente la diffusione dei loro contenuti. Secondo l’UDC sarebbe sbagliato attribuire alle grandi piattaforme una mentalità di appropriazione. Le imprese mediatiche sono libere di bloccare l’accesso ai loro contenuti per determinati gruppi di utenti. Nella sua risposta all’interpellanza Wasserfallen del 14 giugno 2023 («Analisi d'impatto della regolamentazione sul diritto di protezione affine per le pubblicazioni»)9, il Consiglio federale riconosce che gli snippet permettono alle imprese mediatiche di incrementare il loro pubblico, rafforzando così la loro posizione nella concorrenza per gli introiti pubblicitari. L’uso degli snippet consente quindi di ottenere introiti pubblicitari e un incremento del numero di abbonati. Bibliosuisse rileva che l’indicizzazione degli articoli dei media per permettere ai lettori di trovarli rapidamente deve per forza essere attrattiva dal punto di vista commerciale, altrimenti non si spigherebbe perché le imprese mediatiche svizzere non abbiano protetto i loro contenuti con un firewall o un paywall già molto tempo fa. È del parere che, al contrario, esse lascino volutamente indicizzare i loro contenuti dai motori di ricerca. Per i media sembrano quindi prevalere i vantaggi offerti da snippet e thumbnail. Dalla lettura del parere del Consiglio federale, a Swico sembra che il Governo si discosti esplicitamente dalla valutazione dell’AIR. Sebbene il Consiglio federale riconosca che il diritto di protezione affine ha essenzialmente lo scopo di ridistribuire gli introiti pubblicitari, per una tale ingerenza nella libertà economica manca una base legale conforme alla Costituzione, soprattutto perché non è esplicitamente dimostrato che sia in atto un fallimento del mercato. Questo pone problemi sotto il profilo della politica legislativa. Aktion Medienfreiheit parte dal presupposto che, senza le prestazioni fornite dai motori di ricerca, gli utenti non sarebbero in grado di trovare articoli di giornale in linea con i loro interessi. Dipende dal modello commerciale dei media se essi sono in grado di trasformare questo traffico in introiti oppure no (piazzamento scelto per le pubblicità o installazione di paywall per i clienti). DUN e HotellerieSuisse sottolineano che gli snippet e i link ai siti consentono proprio alle piccole imprese mediatiche di incrementare nettamente il loro bacino di utenza. I fornitori di servizi della società dell'informazione traggono a loro volta profitto dai media, perché questi li rendono più attrattivi. Attribuire l’onere solo ai fornitori sarebbe sbagliato, in quanto entrambe le parti possono contare su vantaggi. Google afferma che la situazione economica è chiara e che per le imprese mediatiche la pubblicazione di snippet non è dannosa, bensì vantaggiosa dal punto di vista finanziario. Le imprese mediatiche sono libere di decidere autonomamente se e, in caso affermativo, in che forma debbano essere visualizzate le loro pubblicazioni giornalistiche. Inoltre possono addirittura definire l’aspetto preciso degli snippet servendosi di corrispondenti comandi. Il fatto che quasi tutte le imprese mediatiche optino per gli snippet più grandi possibili dimostra ancora una volta che non si è in presenza di un fallimento del mercato. Sempre secondo Google, le imprese mediatiche sfruttano la possibilità di ottimizzare i loro snippet scegliendo la lunghezza massima, perché sanno che ne trarranno vantaggi finanziari.
Incentivi sbagliati per le imprese mediatiche (incoraggiamento del giornalismo sensazionalistico)
Un argomento complesso contro l’avamprogetto è ricollegabile al timore che esso fornisca degli incentivi errati. Tra le possibili conseguenze indesiderate viene sottolineata soprattutto l’incentivazione del giornalismo
8 Consultabile sotto: www.ipi.ch > Diritto e politica > Sviluppi nazionali > Diritto d'autore > Diritti affini per i media.
9 Consultabile sotto: www.parlament.ch > [23.3691] > Rapporto in adempimento di un intervento parlamentare (disponibile in tedesco e francese).