Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/52: Modifica della legge sul diritto d’autore (LDA) · 44 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

Risultati dettagliati

3.1 Introduzione di un diritto di protezione affine per le pubblicazioni giornalistiche

Posizioni favorevoli

Assumono una posizione favorevole o piuttosto favorevole i Cantoni AG, AI, AR, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, SG, SH, SO, TG, TI, UR, VD, VS e ZG. Il progetto è appoggiato dai partiti PLR, I Verdi e Centro. Delle associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, ACS e SAB sono a favore della revisione proposta della LDA. Delle associazioni mantello nazionali dell’economia appoggiano l’avamprogetto USC e USS. Tra gli altri partecipanti si esprimono a favore ALESI, AROPI, ASW, Centre patronal, COFEM, CS, fög, i sindacati SSM e Syndicom, IGEM, IRF, kf, le imprese mediatiche e le associazioni dei giornalisti e dei media ARPS, ATPS, BZV, impressum, MÉDIAS SUISSES, Stampa Svizzera, VSM con le imprese mediatiche svizzere private nonché CH Media, Nau media, RRR, RSF, Südostschweiz TV, TX Group e inoltre La Posta, PL, SIG, SRG SSR, Swisscopyright, Telesuisse e Wikimedia CH.

AG appoggia la revisione, pur essendo consapevole che diverse questioni rimangono aperte o da chiarire, come ad esempio possibili ripercussioni sulla libertà d’informazione. FR coglie l’occasione per segnalare alla Confederazione l'importanza di un progresso rapido nell’ambito del sostegno dei media, che soddisfi le esigenze della digitalizzazione. TI sostiene il progetto e rinvia alle spiegazioni di Swisscopyright. VS si esprime a favore del progetto nel suo complesso e non fa osservazioni specifiche in merito alle modifiche proposte. ZG appoggia il progetto, ma fa rilevare che soprattutto le imprese mediatiche più piccole traggono profitto dal pubblico dei fornitori di servizi della società dell'informazione e questo fatto va considerato nell’introdurre un diritto di protezione affine. AROPI giudica l’avamprogetto in modo estremamente positivo, ma teme ripercussioni negative in termini economici se i fornitori di servizi della società dell’informazione dovessero ridurre la loro offerta. ASW vede nel progetto potenziali vantaggi per l’economia pubblicitaria svizzera. Fög sostiene il progetto nonostante veda alcuni rischi. La COFEM è a favore di una regolamentazione più severa per le piattaforme digitali. Kf si aspetta che un diritto di protezione affine vada a vantaggio dei consumatori. CS rinvia ai pareri di VSM e SRG SSR. IGEM rinvia ai pareri di CS, VSM e SRG SSR. IRF appoggia sia il parere di Swisscopyright che quello del suo membro SRG SSR. Nau media afferma che il Consiglio federale ha elaborato una legge assolutamente attuabile e rimanda al parere di Swisscopyright. Ringier è del parere che una normativa autonoma e di successo della Svizzera potrebbe costituire un segnale anche a livello internazionale. USS ritiene che il progetto vada essenzialmente sostenuto, ma con chiare e significative riserve. SSM sottolinea di essere a favore del progetto, ma che questo non può in alcun modo rimpiazzare né ritardare interventi politici necessari e urgenti per un sostegno complessivo dei media nell’interesse dei giornalisti e dei piccoli editori. Telesuisse constata che, sebbene la televisione regionale sia meno interessata dei media stampati, dato che perlopiù è finanziata mediante tasse, non si sa come si evolverà il finanziamento mediante tasse in futuro e inoltre anche le televisioni regionali diffondono sempre più spesso contenuti testuali online (finanziati mediante pubblicità online). Pertanto una soluzione orientata al futuro per le questioni legate al diritto d’autore in Internet è di importanza fondamentale anche per la televisione regionale. In questo senso si esprimono anche RRR e ARPS per quanto riguarda il settore della radio e rinviano alla loro appartenenza all’alleanza che sostiene il diritto di protezione affine («Pro Leistungsschutzrecht») e al parere di VSM. ATPS si associa alla grande maggioranza dei media svizzeri che appoggia il progetto. Wikimedia CH menziona i punti più importanti a favore del progetto come lo sforzo per consentire agli utenti di Internet di condividere le notizie anche in futuro, il fatto che le piattaforme non a scopo di lucro e quelle più piccole non siano interessate dalla revisione e la chiara definizione della gestione dei compensi.

Posizioni contrarie

I Cantoni BE, BL, BS, OW e ZH assumono una posizione contraria o piuttosto contraria. Il progetto viene respinto dal PVL, dal PS e dall’UDC. Delle organizzazioni mantello nazionali dell’economia, USAM rigetta l’avamprogetto. Tra gli altri partecipanti si esprimono contro la revisione proposta Aktion Medienfreiheit, AMF, Associazione svizzera dei droghieri, asut, Bibliosuisse, COMMERCIO Svizzera,CH++, DUN, GDS, Früh/Hilty/Picht/Thouvenin, Google, GPVL, HotellerieSuisse, LES-CH, Meta, Opendata, Partito Pirata, Società digitale, Swico e Swissmem.

BE dubita che la modifica prevista possa essere utile allo scopo, a differenza di altri strumenti volti a sostenere indirettamente i media, e teme soprattutto che l’introduzione di un diritto di protezione affine possa provocare un effetto boomerang (come in Canada o Australia). ZH riconosce essenzialmente la necessità di adottare appropriate misure legislative a sostegno dei media dell’informazione. Tuttavia, dopo approfondite verifiche, è giunto alla conclusione che il progetto non sia sufficientemente maturo e che necessiti di una rielaborazione. I Cantoni