Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/52: Modifica della legge sul diritto d’autore (LDA) · 44 pagine
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Medienfreiheit, Bibliosuisse, GDS, LES-CH). Altre parti interessate esprimono ugualmente dubbi nei confronti dell’oggetto della regolamentazione (art. 1 cpv. 1 lett. b AP-LDA) o del diritto al compenso (art. 37a AP-LDA, cfr.
n. 3.2.1 e 3.2.3).
Coloro che criticano il progetto associano spesso nelle loro critiche la mancata pertinenza degli estratti sprovvisti di carattere originale nel quadro del diritto d’autore con la loro opposizione all’introduzione di un diritto al compenso a beneficio delle imprese mediatiche. Dubitano che le prestazioni di queste ultime concernano il diritto d’autore, visto lo scarso contenuto di originalità degli snippet e dei thumbnail. GDS osserva che, sebbene la proposta legislativa riguardi la modifica della LDA, essa viene intitolata «Diritto di protezione affine per le pubblicazioni giornalistiche». Secondo l’associazione ciò è problematico per diversi motivi: in primo luogo, l’avamprogetto non prevede alcun diritto di protezione affine, bensì un mero diritto al compenso in favore di alcune imprese mediatiche non precisate; in secondo luogo, il diritto al compenso non si riallaccia alla pubblicazione dei contenuti giornalistici – come il titolo lascia intendere – ma all’inserimento di collegamenti ipertestuali a contenuti giornalistici già pubblicati, non per forza protetti dal diritto d’autore; in terzo luogo, gli aventi diritto secondo l’avamprogetto, vale a dire le imprese mediatiche, non forniscono delle prestazioni protette dal diritto d’autore o da un diritto di protezione affine, il che implica l’inesistenza di nesso con la LDA. Nell’insieme, GDS ritiene che il progetto di modifica sia inadeguato già dal punto di vista strutturale. Bibliosuisse sottolinea, tra l’altro, che le prestazioni delle imprese mediatiche non concernono il diritto d’autore, ma la diffusione dell’opera. In questo contesto, rinvia alla posizione contraria del Parlamento riguardo all’introduzione di un diritto di protezione affine nel quadro della revisione parziale della LDA risalente al 2020 (cfr. n. 2.3.6) e alla decisione non pubblicata del Tribunale federale 4A_527/2021 del 17 febbraio 2022, con cui è stato respinto il ricorso di un’impresa mediatica a causa della mancanza di legittimazione attiva per poter far valere la presunta violazione del diritto d’autore. Secondo l’associazione, la regolamentazione attualmente proposta, secondo cui una prestazione non protetta dal diritto d’autore viene ora assoggettata a compenso nel quadro di una tariffa comune (TC) ancora da creare, rappresenta una novità nella LDA. Aktion Medienfreiheit non vede alcuna lacuna nel diritto vigente. Infatti, gli editori, che hanno ottenuto dagli autori il loro consenso per poter utilizzare a pieno le loro opere, sono già protetti dal diritto d’autore vigente contro il rischio di riproduzione illecita in Internet dei loro contenuti. Essa ritiene che la proposta non permetta di raggiungere lo scopo prefissato, visto che ignora i rapporti esistenti e il fondamento giuridico sia del diritto d’autore sia dei diritti di protezione affini derivati da quest’ultimo. I collegamenti ipertestuali e la visualizzazione di snippet e di thumbnail non costituiscono, a suo parere, una violazione del diritto d’autore. Ci si potrebbe eventualmente chiedere se gli snippet violino i diritti d’autore o l’integrità dell’opera delle imprese mediatiche e dei giornalisti visto che derogano al diritto di citazione (art. 25 LDA). Tuttavia, il diritto di citazione non è applicabile agli snippet, poiché questi non perseguono alcuno scopo di cui all’articolo 25 LDA, in particolare non servono a commentare un contenuto proprio. Secondo l’associazione, la visualizzazione di contenuti di stampa mediante snippet è fine a sé stessa. Ed è per questo che non si può parlare di diritto di citazione nel senso del diritto d’autore, poiché interferirebbe con il potere decisionale dei titolari di diritti e valorizzerebbe le opere di terzi in maniera sproporzionata o «gratuita». Sempre secondo Aktion Medienfreiheit, il diritto di protezione affine proposto a favore degli editori di giornali non mira a proteggere la prestazione di un intermediario dell’opera, ma indirettamente una parte di testo libera di diritti, contraddicendo così la dogmatica del diritto d’autore.
Il fatto di vincolare la normativa proposta agli snippet e ai thumbnail solleva inoltre dei timori per quanto riguarda la libertà d’informazione. Aktion Medienfreiheit critica, ad esempio, il fatto che il diritto di protezione affine proposto si estenda a elementi informativi minimi, non protetti dal diritto d’autore per un buon motivo. Dal momento che proteggerebbe la ripresa di singole parole, la cui diffusione esula dalla protezione del diritto d’autore, rischierebbe di condurre a una protezione (contraria al sistema) di semplici informazioni, interferendo così con la libertà d’opinione e d’informazione garantita dalla Costituzione. LES-CH (Bibliosuisse va anche nello stesso senso) ricorda che la protezione delle creazioni dell’ingegno rappresenta un’eccezione al principio costituzionale della libertà d’informazione (art. 16 Cost.4), ragione per cui l'estensione della protezione e la limitazione della libertà d’informazione che ne deriva non dovrebbero mai andare oltre lo stretto necessario in una società democratica. Secondo l’associazione, il pregiudizio economico di un settore non rappresenta un valido motivo per derogare al principio fondamentale della libertà d’informazione.
Nessuna realizzazione di profitti a spese delle imprese mediatiche (nessun fallimento del mercato e quindi nessuna necessità di regolamentazione)
La tesi, secondo la quale i fornitori di servizi della società dell’informazione realizzano profitti grazie alla messa a disposizione di estratti privi di carattere originale a spese delle imprese mediatiche e degli autori (n. 2.2.1), è fortemente controversa. Le critiche riguardano sia l’opinione secondo la quale i fornitori di servizi della società dell’informazione beneficerebbero economicamente delle prestazioni delle imprese mediatiche, sia l’idea di un
4 Costituzione federale della Confederazione svizzera del 18 aprile 1999; RS 101.