Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/52: Modifica della legge sul diritto d’autore (LDA) · 44 pagine

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sufficientemente esplicito e teme che questo possa portare a un’esclusione delle imprese mediatiche più piccole, con un’impostazione meno professionale. Secondo Aktion Medienfreiheit, questo criterio non garantisce, se non in misura minima, la promozione del giornalismo di qualità e manca quindi il suo obiettivo perché, da una parte, ogni organo pubblicistico virtuale può dichiarare di rispettare delle regole (anche se si tratta solo di un rispetto di facciata) e, dall’altra, qualsiasi testo può essere redatto secondo regole giornalistiche anche se i suoi contenuti non sono rilevanti per la democrazia». Un esempio calzante sono le riviste di moda, di automobili o di viaggi.

Le imprese mediatiche svizzere private sono favorevoli alla limitazione. Il passo che rimanda alle regole riconosciute nella prassi giornalistica chiarifica che il diritto di protezione affine mira a preservare il giornalismo di qualità. In questo contesto ritengono inoltre corretto specificare che solo le imprese mediatiche in Svizzera hanno diritto al compenso. Secondo Telesuisse, questa limitazione alle imprese mediatiche del campo giornalistico è un’ulteriore dimostrazione del fatto che il progetto intende gettare le basi per la conservazione delle prestazioni mediatiche rilevanti per la democrazia in Svizzera. Keystone SDA parte dall’assunto che il diritto al compenso competa anche alle agenzie di stampa. La direttiva DSM stabilisce esplicitamente, a ragione, che nel concetto di editore o di pubblicazione di carattere giornalistico rientrano anche le agenzie di stampa. Keystone SDA ne conclude quindi che non occorrerebbe un’ulteriore specificazione, risultando tale diritto al compenso già riconosciuto dal presente avamprogetto. Ringier osserva che la definizione di impresa mediatica non è del tutto chiara e sarebbe a favore di una dichiarazione resa non solo alla società di gestione, ma anche al pubblico. Propone pertanto la seguente modifica: «Ein Medienunternehmen, das nach Treu und Glauben öffentlich erklärt, nach in der Branche anerkannten Regeln für die journalistische Praxis zu arbeiten, hat einen Anspruch auf Vergütung, wenn […]»16.

I giornalisti auspicano una maggiore precisione nella definizione dei beneficiari. SSM, Syndicom e USS chiedono di basarsi sul codice deontologico del Consiglio svizzero della stampa17. Impressum sostiene che le imprese mediatiche non possano essere beneficiarie unicamente in virtù di una dichiarazione, ma che dovrebbero rendere verosimile il fatto che rispettano le regole riconosciute. Esse dovrebbero quindi dimostrare che le opere giornalistiche sono frutto del lavoro di giornalisti che aderiscono al codice deontologico e la relativa attestazione potrebbe essere fornita mediante il registro professionale. RSF è favorevole a inserire tra i beneficiari del compenso solo le imprese mediatiche escludendo le enciclopedie online come Wikipedia; tuttavia, ritiene che il criterio del rispetto delle regole riconosciute nella prassi giornalistica non sia soddisfacente. Una semplice dichiarazione dell’impresa mediatica non sarebbe, infatti, sufficiente a garantire l’effettivo rispetto delle regole e non comporterebbe il riconoscimento dell’impresa come redazione giornalistica da parte dell’organo professionale competente (il Consiglio svizzero della stampa). RSF propone una formulazione che non faccia riferimento alla dichiarazione: «Une entreprise de médias qui travaille selon les règles de pratique journalistiques reconnues dans la branche a droit à une rémunération […].»18. Società digitale ritiene che la soluzione proposta dall’avamprogetto consenta agli attori del settore di decidere quali concorrenti possono accedere al mercato e quali no. Ciò configurerebbe una condizione protezionistica, che non andrebbe a vantaggio della piazza mediatica svizzera. Il rapporto esplicativo rimanda al codice deontologico, che il testo di legge dovrebbe indicare direttamente come unico criterio. In alternativa, sarebbe possibile valutare anche altri criteri, che, però, dovrebbero poter essere rispettati senza l’autorizzazione degli attori del settore e dovrebbero essere indicati nel testo di legge. Società digitale propone la seguente formulazione: «Eine Medienorganisation oder eine journalistisch tätige Einzelperson, die erklärt, nach dem Journalist:innenkodex des schweizerischen Presserats zu arbeiten, hat einen Anspruch auf Vergütung […].»19.

Google accoglie con favore la presenza nell’avamprogetto di un criterio qualitativo volto a determinare le imprese mediatiche beneficiarie del compenso; tuttavia, ritiene che questa disposizione abbia senso solo se poi vengono effettivamente rispettati gli standard qualitativi. Google propone, a tal fine, una verifica ex ante. Per evitare di sovraccaricare i tribunali e scongiurare conflitti d’interessi nel caso delle società di gestione, propone inoltre di introdurre una procedura di opposizione indipendente, che consenta a terzi di impugnare la classificazione come impresa mediatica di fronte a un organo imparziale o a un gruppo di esperti. Da Google proviene inoltre la proposta di integrare il capoverso 3 come segue: «Der Vergütungsanspruch kann nur von der beauftragten Verwertungsgesellschaft geltend gemacht werden. Die beauftragte Verwertungsgesellschaft veröffentlicht eine Liste der

16 «Un’impresa mediatica che dichiara in buona fede di lavorare rispettando le regole riconosciute nella prassi giornalistica nel settore ha diritto al compenso se [...]» (traduzione libera).

17 Consiglio svizzero della stampa, Dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti, consultabile sotto: https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/ (stato: 26.2.2024).

18 «Un’impresa mediatica che lavora rispettando le regole riconosciute nella prassi giornalistica nel settore ha diritto al compenso [...]» (traduzione libera).

19 «Un’organizzazione mediatica o un singolo giornalista che dichiari di lavorare secondo il codice deontologico del Consiglio svizzero della stampa ha diritto al compenso [...]» (traduzione libera).