Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/53: Approvazione dello scambio di note tra la Svizzera e l’UE concernente il recepimento del regolamento (UE) 2022/922 sull’istituzione e sul funzionamento di un meccanismo di valutazione e di monitoraggio per verificare l’applicazione dell’acquis di Schengen, che abroga il regolamento (UE) n. 1053/2013 (sviluppo dell’acquis di Schengen) · 42 pagine

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Rapporto esplicativo

3 Ripercussioni

3.1 Ripercussioni per la Confederazione e i Cantoni

Fino al recepimento del regolamento (UE) 2022/922, la Svizzera parteciperà alle valutazioni Schengen sulla base del regolamento (UE) n. 1052/2013. Secondo le conoscenze attuali non è probabile che il recepimento del regolamento (UE) 2022/922 comporti modifiche sostanziali per la Confederazione e i Cantoni rispetto alla situazione attuale. Si può quindi supporre che il presente progetto non comporti ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale.

Le autorità esecutive della Confederazione e dei Cantoni possono essere interessate da una valutazione della Svizzera e viceversa – a seconda dei settori – possono essere chiamati a mettere a disposizione esperti per la valutazione di altri Stati Schengen. Le ripercussioni dell’istituzione del gruppo di esperti non possono al momento essere stimate in modo affidabile poiché la Commissione europea non ha ancora elaborato le pertinenti direttive. Allo stato attuale si può presumere che il numero di valutazioni e l’impiego degli esperti in termini di tempo aumenteranno75. Ciononostante la Svizzera dovrebbe essere in grado di adempiere il suo obbligo di mettere a disposizione gli esperti senza aumentare il personale. Non appena la prassi (anche di altri Stati) fornirà dati empirici affidabili, la situazione sarà rivalutata.

Sotto il profilo organizzativo, le strutture vigenti per la cooperazione tra le unità coinvolte dell’Amministrazione federale nonché tra queste e i Cantoni possono essere mantenute, poiché le modalità di funzionamento e lo svolgimento del meccanismo non subiscono modifiche sostanziali. Tuttavia, in particolare in seguito al maggiore coinvolgimento politico nell’ambito del ciclo di valutazione Schengen, occorre prevedere un lavoro amministrativo supplementare soprattutto per la Confederazione. Tuttavia, anche in questo caso mancano per ora dati empirici.

Quanto alle ripercussioni finanziarie, allo stato attuale si può presumere che i costi risultanti dalla valutazione della Svizzera, che sono a carico della Confederazione, resteranno più o meno invariati. I principi della ripartizione dei costi per la partecipazione di esperti nazionali alle valutazioni Schengen restano infatti gli stessi. La Commissione europea continuerà ad assumere le spese di viaggio e alloggio della squadra di esperti, mentre lo Stato valutato si fa carico delle altre spese (p. es. di trasporto o per le traduzioni simultanee). Inoltre, si può presumere che anche in futuro la Svizzera non sarà l’obiettivo principale delle valutazioni senza preavviso, per cui il numero di valutazioni della Svizzera dovrebbe rimanere più o meno invariato.

3.2 Ripercussioni per altri settori

Non sono probabili ripercussioni per l’economia, la società e l’ambiente.

75 Oltre a effettuare le visite in loco e ad allestire relazioni, gli esperti sostengono la Commissione europea durante l’intera procedura, in particolare anche durante il follow-up. A ciò si aggiungono i corsi di formazione e di aggiornamento, che gli esperti sono tenuti a frequentare, nonché gli eventuali altri incarichi nel quadro di nuove valutazioni o d valutazioni di verifica.