Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/69: Progetto di perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera · 97 pagine

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N. registrazione: BAV-330.0-8/1/1/3

elaborati in modo rapido, non oneroso e privo di errori. Il DAC è inoltre un elemento

indispensabile per l’attuazione del futuro sistema di controllo automatico della marcia dei treni ETCS livello 3, con il quale la protezione dei treni sarà interamente digitalizzata, costituendo il presupposto per la guida automatizzata e per tempi più brevi di successione dei treni.

Mercato del trasporto di merci ed economia nazionale: con l’aumento della produttività, le

prestazioni nel traffico merci ferroviario diventano più allettanti per i clienti. Offerte più flessibili, più rapide e più convenienti consentono di ottimizzare i trasporti esistenti. Diventa inoltre possibile una migliore integrazione nell’intera catena logistica con offerte di trasporto multimodali, il che fa aumentare la competitività del traffico merci su rotaia. Ciò consente di trasferire sempre più trasporti alla ferrovia in quanto vettore climaticamente neutro ed efficiente sotto il profilo

energetico, di stabilizzare o incrementare la quota di mercato della ferrovia e di ridurre le emissioni di CO2 del trasporto di merci. Aumenta inoltre la sicurezza sul lavoro, in quanto vengono meno i processi manuali di accoppiamento. La riduzione dei costi sanitari e la presenza di profili

professionali più allettanti nella logistica del traffico ferroviario, così come la spinta

all’innovazione, si ripercuotono positivamente sull’intero settore.

Necessità di una migrazione coordinata al DAC nel mercato svizzero del traffico merci

I carri equipaggiati con il DAC non sono compatibili con i carri con accoppiamento a vite. I treni possono quindi essere formati soltanto con carri dello stesso tipo. La migrazione dall’attuale

accoppiamento a vite al DAC deve pertanto essere pianificata con la massima cura. Essendo interessati anche i trasporti di merci nel traffico d’importazione/esportazione e nel traffico di transito, la

pianificazione della transizione richiede inoltre uno stretto coordinamento a livello europeo.

La migrazione è condizionata dalla complessità del TCCI: carri singoli o gruppi di carri vengono variamente combinati ogni giorno o più volte al giorno per formare treni a seconda delle mutevoli esigenze di trasporto. La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che, a seguito dei processi di trasporto ottimizzati, vi sono anche carri che vengono impiegati alternamente sia in treni completi sia nel TCCI. Per il TCCI viene pertanto elaborato un piano di migrazione dettagliato. Sono previste diverse fasi di adeguamento.

Parallelamente, si può procedere all’adeguamento, più semplice e meno urgente, del parco veicoli nei seguenti segmenti:

- treni completi, che circolano tra due punti sempre con la stessa formazione;

- categorie merceologiche, gestite in trasporti chiaramente definiti ed effettuati in maniera isolata (ad es. carri per trasporti postali, trasporti separati dei clienti, traffico interno nel TC ecc.);

- altri trasporti isolabili, che possono essere effettuati separatamente per il periodo transitorio con costi sostenibili (grandi clienti, determinate categorie merceologiche ecc.).

La transizione deve avvenire in un arco di tempo possibilmente breve, al fine di realizzare quanto prima tutti i benefici che ne derivano e ridurre al minimo la durata delle possibili restrizioni durante la migrazione. Attualmente si ritiene realistico un periodo di circa cinque anni (concretamente: 2025– 2030)54.

La pianificazione temporale della migrazione in Svizzera è inoltre armonizzata con le pianificazioni in Europa (attraverso l’EDDP). Al riguardo esiste un rischio significativo di ritardi nella tabella di marcia europea. Dal punto di vista degli operatori del settore si deve pertanto considerare come variante, oltre alla migrazione parallela all’EDDP, anche una transizione anticipata della rete interna della Svizzera. Affinché questa possa avvenire, occorre tuttavia che gli organismi europei competenti adottino una decisione di principio sull’introduzione del DAC e che vengano stabilite le specifiche necessarie a livello europeo. Per poter essere messi in esercizio in Svizzera, i singoli componenti devono essere definiti e autorizzati.

54 I clienti non dovranno subire possibilmente alcuna interruzione dell’offerta. Per il piano di migrazione concreto rivestono inoltre importanza altri fattori, come ad esempio le capacità infrastrutturali disponibili (tracce e impianti) e la disponibilità di risorse nelle officine. 43/97 BAV-D-CC8A3401/803