Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/69: Progetto di perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera · 97 pagine

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N. registrazione: BAV-330.0-8/1/1/3

Secondo l’articolo 2 capoverso 2 LTM, le offerte del trasporto di merci per ferrovia devono essere oggi finanziariamente autonome e non avvalersi quindi di contributi finanziari sotto forma di aiuti finanziari e indennità della Confederazione, fatte salve le eccezioni definite: la partecipazione alle ordinazioni di offerte effettuate dai Cantoni e la promozione dello sviluppo di nuove offerte. L’elenco di tali eccezioni dovrà essere ampliato sulla base delle fattispecie descritte nella variante 1. L’ampliamento dei compiti comporta anche un’estensione dell’attività della Confederazione nel mercato del trasporto di merci, in quanto essa è così in grado di influenzare direttamente o indirettamente le dinamiche del mercato attraverso un maggior numero di provvedimenti.

Questo adeguamento dell’insieme di obiettivi produce anche effetti sull’interazione dei vettori, in quanto i provvedimenti a favore del traffico merci ferroviario ne rafforzano la posizione rispetto al trasporto di merci, specie su strada. Lo stesso vale anche per la navigazione sul Reno. Per diversi provvedimenti occorre inoltre precisare la suddivisione dei compiti tra Confederazione e Cantoni.

4.2.2 Ammodernamento e automazione della produzione nel traffico merci ferroviario

La digitalizzazione e l’impiego di nuove tecnologie nel traffico merci su rotaia sono le basi

riconosciute a livello europeo per una mobilità sostenibile nel trasporto di merci. Altrettanto

riconosciuto è il fatto che a tale scopo serve un processo coordinato a livello europeo (cfr. n. 1.4.1).

I provvedimenti proposti in rapporto all’automazione e alla digitalizzazione mirano a creare le basi tecnologiche per sostanziali incrementi della produttività e per un sensibile aumento della qualità dell’offerta nel traffico merci ferroviario. Le prestazioni di quest’ultimo possono essere

complessivamente fornite in modo più flessibile, semplice, affidabile ed economico. Ciò dà luogo a servizi più allettanti per i committenti nella catena del valore del mercato dei trasporti e della logistica, con la conseguente apertura di nuovi mercati per il traffico merci su rotaia e l’acquisizione di trasporti supplementari per la ferrovia.

4.2.2.1 Obiettivo del provvedimento: migrazione coordinata al DAC

La mozione Dittli 20.3221 incarica il Consiglio federale di presentare un programma per l’attuazione coordinata di un’automazione e digitalizzazione del traffico merci ferroviario, compreso un possibile programma di finanziamento. In tale contesto non si dovranno avviare tecnologie innovative, bensì bisognerà puntare su soluzioni praticabili e che possano essere attuate con rapidità.

Elemento centrale per l’automazione e la digitalizzazione è l’introduzione del DAC su tutti i veicoli del traffico merci ferroviario. Il DAC consentirà una sostanziale automazione così come una

digitalizzazione dei processi di esercizio ferroviario. Esso offre il potenziale maggiore per l’auspicato incremento della produttività e della qualità dell’offerta nel traffico merci ferroviario, in quanto

combina diversi fattori di beneficio. Nel medio periodo diventerà quindi il nuovo standard di

riferimento per il traffico merci su rotaia in Europa.

Con il DAC il traffico merci ferroviario in Svizzera si allinea agli sviluppi europei

Il traffico merci ferroviario in Svizzera trarrà un beneficio diretto dalla conversione a livello europeo alla nuova tecnologia del DAC. In tale contesto, la Svizzera riprenderà le specifiche tecniche

dell’automazione e sarà così garantita l’interoperabilità con il mercato europeo del traffico ferroviario. Secondo le previsioni attuali il passaggio si realizzerà non prima del periodo dal 2025 al 2030 circa.

A livello europeo, l’impresa comune «Ferrovie europee», con la quale l’Unione europea sostiene progetti di ricerca e innovazione per il settore ferroviario, ha approvato il cosiddetto «European DAC Delivery Programme» (EDDP) al fine di approntare una tecnologia DAC standard. La Svizzera,

rappresentata in questo consorzio dall’UFT e da FFS Cargo, fa valere i propri interessi e contribuisce con le sue esperienze all’adozione di decisioni. Nel settembre 2021 è stato ad esempio adottato in tutta Europa l’«accoppiatore Scharfenberg» utilizzato da FFS Cargo, sulla cui base saranno prese le ulteriori decisioni in merito alla tecnica da impiegare per le linee dati ed elettriche. Parallelamente ai lavori a livello europeo, a livello nazionale ha preso il via, sotto la guida dell’UFT e con il coinvolgimento del settore, un progetto per l’introduzione e la migrazione al DAC e per altre automazioni e digitalizzazioni in Svizzera. Gli operatori del settore svizzeri sono unanimi nel ritenere opportuna l’adesione alle soluzioni e alle specifiche europee.

40/97 BAV-D-CC8A3401/803