Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/71: 21.327 s Iv. ct. BL e 21.328 s Iv. ct. BS. Provvedimenti per una piena associazione della Svizzera al programma di ricerca Orizzonte Europa · 13 pagine
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In linea di principio, UZH approva le nuove possibilità di promozione, anche se non viene specificato di quali iniziative si tratta. UZH invita a riflettere sul fatto che le modifiche della LPRI saranno valide soltanto finché rimarrà in vigore la legge sul Fondo Orizzonte e ritiene che sarebbe interessante mantenere le modifiche anche sul lungo periodo. UZH valuta negativamente il fatto che gli istituti sovvenzionati debbano fornire prestazioni proprie e sottolinea la ridotta aliquota overhead.
Secondo SSS andrebbe introdotta una deroga che esoneri almeno gli istituti di ricerca extrauniversitari dall’obbligo di fornire prestazioni proprie o che consenta loro di fornire prestazioni ridotte.
Articolo 11 Referendum ed entrata in vigore
PVL e USS ritengono che la legge federale debba essere dichiarata urgente in modo da poter entrare in vigore immediatamente. Inoltre, qualora nemmeno dopo il 2027 sia possibile ottenere la piena associazione, USS propone di prendere in considerazione un prolungamento della durata.
ZH, FR, BS, VS, swissuniversities, Consiglio dei PF, scienceindustries, transfair, UZH, HES-SO, PHVS e SUP Svizzera vorrebbero che i fondi possano essere impiegati in maniera mirata ed efficace anche dopo il 2027. Per questo, ZH, BS, VS, swissuniversities, Consiglio dei PF e swico chiedono che venga presa in esame l’ipotesi di prolungare la durata di validità del fondo. Le Accademie sostengono la proroga della durata tecnica del fondo per riuscire a finanziare fino alla loro conclusione i progetti presentati entro la fine del 2027 e successivamente approvati.
Swissfaculty chiede di modificare il capoverso 2 come segue: «Entra in vigore il … e ha effetto almeno fino al …» e di aggiungere un nuovo capoverso 3: «Il fondo rimane operativo oltre il 31 dicembre 2027 a condizione che non vengano trovate disposizioni giuridiche alternative per l’associazione della Svizzera ad altri programmi quadro di ricerca dell’UE».
Secondo SG non ha senso imporre una scadenza.
6 Osservazioni sul rapporto esplicativo
Pag. 4: Consiglio dei PF, scienceindustries e HES-SO ritengono che l’associazione sarebbe opportuna in qualsiasi momento. Sono quindi in contrasto con la visione della CSEC-S, secondo la quale se l’esclusione della Svizzera durerà ancora a lungo avrà sempre meno senso associarsi nel periodo di programma in corso. Secondo AG l’associazione sarebbe auspicabile anche dopo il 2023. In proposito, il Cantone propone di sostituire la frase «se la Svizzera rimane esclusa a lungo, avrà sempre meno senso un’associazione in questo periodo di programma» con la frase «più a lungo durerà l’esclusione della Svizzera più forti saranno le ripercussioni sul polo svizzero della ricerca».
Pagina 7: PSS, Consiglio dei PF, scienceindustries e transfair sono dell’opinione che l’istituzione del fondo non debba fare concorrenza alle altre risorse previste per il settore ERI.
Commento all’articolo 4: Innosuisse non comprende la necessità di creare nuovi organismi, come ad esempio gruppi di esperti per la valutazione delle domande. Inoltre, ritiene che lei stessa e il FNS dispongano di organismi di valutazione e di promozione riconosciuti che potrebbero essere impiegati con questo scopo.
NE fa notare che l’applicazione della LSu (fondi propri come nel caso dei sussidi vincolati a progetti) va contro gli interessi delle scuole universitarie e grava sui bilanci degli enti responsabili delle scuole.
PSS respinge la norma, prevista dalla nuova LPRI, in base alla quale gli istituti beneficiari sono tenuti a fornire prestazioni proprie. Secondo il partito, infatti, in questo modo le decisioni concernenti le strutture di una facoltà, di un dipartimento o di un istituto rischiano di dipendere da iniziative finanziate con fondi di terzi.