Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/71: 21.327 s Iv. ct. BL e 21.328 s Iv. ct. BS. Provvedimenti per una piena associazione della Svizzera al programma di ricerca Orizzonte Europa · 13 pagine
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Le modifiche e le precisazioni proposte si focalizzano sulla consultazione per definire l’ordine di priorità (art. 4 cpv. 3), sullo scioglimento del fondo (art. 9) e sulla durata della legge (art. 11).
4 Principali risultati della procedura di consultazione
Cantoni
BE, GE, ZG, GL, NE, LU, SH, SG, GR, VS, SO, TI, BS, BL, TG e NW appoggiano la proposta di istituire un fondo giuridicamente non autonomo e dotato di una contabilità propria a sostegno del polo svizzero della ricerca. OW, SZ, UR, AR, AI e JU condividono l’intenzione della CSEC-S di ridurre al minimo i danni per la ricerca elvetica derivanti dalla mancata associazione e di garantire lo stanziamento di fondi a livello nazionale. Per VD e ZH è importante che vengano trovate al più presto soluzioni adeguate per questa situazione di stallo e che i fondi già stanziati per la partecipazione a Orizzonte Europa vengano garantiti sul lungo periodo. Secondo BE il progetto permette alle scuole universitarie svizzere di pianificare con maggiore sicurezza le proprie attività nell’ambito della cooperazione europea in materia di ricerca. Inoltre, BE ritiene positivo che il fondo abbia durata limitata, ovvero finché la Svizzera potrà nuovamente associarsi al programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione, e che non vincoli ulteriori risorse bensì utilizzi quelle già stanziate a favore della ricerca nazionale.
Per VD, AG, BL, ZH, GE, NE, LU, SG, AI e BE la piena associazione rimane l’obiettivo prioritario. In particolare, GR sottolinea che le due iniziative cantonali vanno esattamente in questa direzione. Secondo AG l’istituzione di un fondo non è un’alternativa valida all’associazione, né a breve né a lungo termine.
SG, SH e VD sono dell’opinione che un fondo non può compensare interamente gli svantaggi legati alla mancata associazione. Sebbene condivida l’impostazione del progetto, anche BE ritiene che questa soluzione non possa eliminare i principali effetti negativi della mancata associazione sul settore svizzero della ricerca (impossibilità di partecipare ai progetti ERC e di dirigere progetti collaborativi). Secondo SH, lo status attuale del nostro Paese all’interno di Orizzonte Europa fa sì che il polo svizzero della ricerca perda progressivamente la sua capacità di innovare e di attirare talenti.
BE riconosce l’urgenza della legge mentre TG la mette in dubbio.
FR è molto preoccupato per l’esclusione della Svizzera dal programma quadro di ricerca Orizzonte Europa. Inoltre, sostiene che le iniziative cantonali chiedono all’Assemblea federale e al Consiglio federale di adottare le misure necessarie per garantire la piena associazione e che il presente progetto non tenga conto in alcun modo di tale richiesta. Infatti, secondo FR il progetto si concentra unicamente sugli aspetti finanziari del sostegno alla ricerca e all’innovazione che, seppur fondamentali, non possono rimediare ai danni provocati dallo status di Paese terzo non associato in termini di attrattività, prestigio, contatti internazionali e capacità di attrarre i ricercatori più brillanti. Dato lo stallo dei negoziati con l’UE, FR accoglie con favore la proposta della CSEC-S, la quale garantisce che il contributo obbligatorio per la partecipazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte venga comunque impiegato per promuovere la ricerca e l’innovazione. In alcuni punti FR condivide il parere espresso da swissuniversitites.
GE e FR vorrebbero sapere in che modo saranno gestiti i fondi per le misure transitorie nel 2023. FR chiede che il progetto venga coordinato con gli strumenti già in uso per attenuare le conseguenze negative della mancata associazione, mentre secondo GE il Fondo Orizzonte dovrebbe offrire la possibilità di sostenere progetti avviati e sviluppati dagli atenei svizzeri nell’ambito di altre reti o di altri partenariati, come ad esempio le alleanze universitarie europee ed extraeuropee (UK, USA, Asia, ecc.).
Secondo NW occorre garantire che i fondi vengano effettivamente destinati alla ricerca, anche in caso di utilizzo differito nel tempo. GE, NW e VD ritengono che il fondo non debba condizionare la partecipazione della Confederazione al finanziamento della formazione professionale. GL accoglie con favore il fatto che le risorse possano essere impiegate non solo per i progetti del pacchetto Orizzonte ma anche secondo un ordine di priorità definito dal DEFR per altri progetti e programmi volti a promuovere la ricerca su base competitiva.