Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/71: 21.327 s Iv. ct. BL e 21.328 s Iv. ct. BS. Provvedimenti per una piena associazione della Svizzera al programma di ricerca Orizzonte Europa · 13 pagine

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transitorie, complementari e sostitutive garantiscono già alla ricerca svizzera i finanziamenti di cui ha bisogno. Quindi, secondo UDC, la legge non soddisfa i requisiti di cui all’articolo 165 della Costituzione federale.

PSS condivide sostanzialmente la proposta e ritiene che il fondo migliori la situazione ma sottolinea che l’obiettivo finale deve rimanere la piena associazione. PSS individua delle criticità per quanto riguarda la destinazione del fondo (art. 3 cpv. 2 e 3). Ritiene infatti che gli importi riservati a Orizzonte Europa debbano essere utilizzati in massima parte per promuovere la ricerca su base competitiva in Svizzera e non per finanziare la ricerca condotta da soggetti terzi in un’ottica commerciale e concorrenziale (art. 4 cpv. 2 lett. b–e). Per PSS (così come per swissfaculty) l’obbligo di acquisire sistematicamente fondi di terzi ha effetti negativi sulle scuole universitarie. Pertanto, PSS e swissfaculty respingono l’idea di inasprire ulteriormente la concorrenza con questo metodo e propongono di impiegare i fondi per finanziare nuovi istituti di ricerca che attestano collaborazioni internazionali. PSS (così come SSS) crede che sia urgente sancire a livello di legge che, conformemente agli articoli 6 e 9 della legge del 14 dicembre 2012 sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (LPRI, RS 420.1), i sussidi vengano destinati ai ricercatori di tutte le discipline e di tutti i livelli di carriera, indipendentemente dai loro contratti di lavoro (con le università).

Alleanza del Centro sostiene il progetto e ne riconosce l’urgenza, partendo dal presupposto che gli importi versati nel fondo non superino quelli già stabiliti dal Parlamento per la partecipazione a Orizzonte Europa. Secondo Alleanza del Centro, grazie al presente progetto il contributo obbligatorio per il programma Orizzonte finanzierà direttamente il settore della ricerca anziché tornare nelle casse federali. In assenza di un fondo, il rischio che i finanziamenti destinati alla ricerca vadano perduti sarebbe maggiore. Alleanza del Centro ritiene che il fondo non dovrebbe però fare concorrenza agli altri finanziamenti del settore ERI, dal momento che non avrebbe senso investire da una parte e disinvestire dall’altra. Inoltre, giudica positivo che gli organi di ricerca vengano coinvolti nella definizione dell’ordine di priorità.

PVL appoggia la proposta sottolineando però che non può trattarsi di una soluzione di lungo periodo e che la partecipazione della Svizzera a Orizzonte Europa e ai programmi successivi deve rimanere l’obiettivo prioritario. Secondo PVL i soldi da soli non bastano a impedire l’indebolimento della cooperazione internazionale e la perdita di progetti d’eccellenza a danno del polo svizzero della ricerca. Il partito vorrebbe inoltre che le somme messe a preventivo confluissero interamente nel fondo; in effetti trattandosi di somme approvate dal Parlamento, il fatto di vincolarle non ha alcuna incidenza sul bilancio. Secondo PVL dovrebbero servire a finanziare la ricerca su base competitiva, mentre il fondo dovrebbe svolgere una funzione complementare rispetto alle strutture di promozione esistenti, senza entrare in concorrenza con queste ultime. Inoltre, il fondo non dovrebbe provocare la distrazione di risorse già destinate ad altri scopi, mentre la comunicazione e l’assegnazione degli importi dovrebbero essere sottoposte a criteri di trasparenza, così come avviene per altri enti finanziatori simili a livello nazionale e internazionale.

I Verdi sono sostanzialmente favorevoli al progetto e reputano pertinenti le precisazioni relative all’ erogazione dei fondi su base competitiva e all’obbligo di consultare gli organi di ricerca (art. 4 cpv. 3). Sono invece contrari a quanto stabilito nell’articolo 9 capoverso 2. Infatti, secondo loro occorre fare in modo che i mezzi non impiegati prima dell’abrogazione della legge continuino a essere impiegati per rafforzare il polo svizzero della scienza e dell’innovazione anziché tornare nella disponibilità del bilancio federale. Inoltre, i Verdi si chiedono se sia davvero auspicabile che la Svizzera partecipi al programma Euratom e propongono di rinunciare a questa parte del pacchetto Orizzonte.

PEV approva espressamente il fatto che venga garantito il contributo del nostro Paese a Orizzonte Europa, favorendo così il polo svizzero della ricerca e dell’innovazione. Tuttavia, secondo PEV la piena associazione deve rimanere un obiettivo primario della politica scientifica elvetica.