Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/78: ENERGIA: misure di gestione nel settore elettrico · 50 pagine

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Compendio

Le ordinanze relative alle misure di gestione in caso di penuria di elettricità poste in consultazione hanno suscitato vivo interesse. Sono pervenuti 260 pareri, e a pronunciarsi sono stati la totalità dei Cantoni, alcuni Comuni, oltre un centinaio di associazioni economiche, sportive e culturali, numerose aziende e altre cerchie interessate (in particolare quelle del settore elettrico) nonché alcuni privati.

L’ordinanza concernente limitazioni e divieti di utilizzo di energia elettrica è stata criticata per gli eccessivi dettagli e per la difficoltà di verificarne l’applicazione in ambito privato. I settori colpiti dall’ordinanza hanno avanzato delle proposte volte a precisare alcuni passaggi, così da renderne più agevole l’esecuzione. Per quanto concerne le restrizioni all’illuminazione pubblica, anche i Comuni chiedono di essere interpellati. La collocazione di alcune misure in una determinata fase di escalation ha dato adito a molti commenti, come pure la temperatura di riscaldamento dei locali. In più occasioni è altresì emersa la questione delle indennità per le perdite subite a causa dei divieti. I partecipanti, ad eccezione dei partiti e delle associazioni impegnate nella protezione dell’ambiente, hanno criticato la riduzione del limite di velocità in autostrada.

Per quanto riguarda le ordinanze sul contingentamento e sul contingentamento immediato, gli aspetti più dibattuti sono stati l’assenza di eccezioni, il periodo di riferimento e il trasferimento dei contingenti nonché i consumatori multi-sito. È opinione generale che bisognerebbe prevedere delle eccezioni almeno per le infrastrutture di base, come le telecomunicazioni, l’approvvigionamento idrico, le stazioni di depurazione delle acque di scarico ecc. I grandi consumatori auspicano che la quantità di riferimento sia calcolata su un periodo più lungo (ad es. 5 anni) e che sia possibile tenere conto dell’ultimo mese dell’anno in corso a partire da un aumento del consumo di elettricità del 5 fino al 10 per cento. Le autorità pubbliche e il mondo economico vorrebbero che fossero ammessi lo scambio di contingenti e un contingentamento multi-sito a livello nazionale indipendente dalla rete di distribuzione. Secondo la volontà dei partecipanti, i due meccanismi dovrebbero essere messi a punto al più tardi entro l’inverno 2023/2024, senza limitazioni e su vasta scala. Questa proposta è accolta con minor entusiasmo dai gestori delle reti di distribuzione dell’elettricità. Coloro che hanno preso posizione in merito al contingentamento immediato hanno espresso un netto rifiuto e chiedono un periodo di contingentamento di minimo 7 giorni.

I disinserimenti della rete elettrica spaventano le autorità pubbliche e l’economia. Qualcuno propone di rinunciarvi e di esaminare la possibilità di un contingentamento a un tasso massimo del 50 per cento oppure di scollegare dalla rete gli impianti dei grandi consumatori in cambio di un’indennità. In questo ambito i Cantoni auspicano maggiore collaborazione con la Confederazione e i gestori delle reti di distribuzione e chiedono di essere informati al più presto per poter organizzarsi. Le eccezioni supplementari ai disinserimenti più richieste riguardano gli allevamenti avicoli e suini, la produzione e la trasformazione delle derrate agricole deperibili, i centri di calcolo e il settore del traffico dei pagamenti. Molti partecipanti (compresi alcuni Cantoni) sono contrari alla facoltà accordata ai Cantoni di definire altre categorie di eccezioni. Nell’ordinanza andrebbero stabiliti criteri precisi e oggettivi (ad es. che vengono esentati i consumatori responsabili di almeno l’80 % del consumo totale di energia sul tratto di linea interessato). La Confederazione dovrebbe quanto meno fornire delle linee guida per garantire un’attuazione uniforme tra i Cantoni. Anche la questione delle indennità per le conseguenze economiche dei disinserimenti è stata spesso sollevata.

I privati si sono pronunciati principalmente sulla temperatura dei locali e dei lavaggi in lavatrice e sul divieto di utilizzo dei ferri da stiro.