Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/78: ENERGIA: misure di gestione nel settore elettrico · 50 pagine
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2.1 Cantoni e Principato del Liechtenstein
Nel quadro della consultazione si sono pronunciati tutti e 26 i Cantoni nonché il Principato del Liechtenstein (LI). Anche la Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (EnDK) ha depositato un parere.
2.1.1 Ordinanza concernente limitazioni e divieti di utilizzo di energia elettrica
Art. 2
La EnDK fa notare che vanno previste deroghe per quanto riguarda la disattivazione dell’illuminazione stradale (art. 2 cpv. 5), in modo da garantire la sicurezza della popolazione (AG, AI, BE, GR, NE, NW, OW, TG). Tali eccezioni devono essere concesse con liberalità dall’Ufficio federale delle strade (USTRA) e dai Cantoni.
Art. 6
La EnDK apprezza che il DEFR provveda a informare la popolazione. Tuttavia, il significato di «in modo adeguato» non è chiaro, e si chiedono delucidazioni sul grado di dettaglio e sulla frequenza delle comunicazioni (AG, AI, BL, GR, NW, SH, TG). SH sottolinea che il multilinguismo e l’accessibilità non vanno trascurati, conformemente alla legge sui disabili (LDis; RS 151.3). La Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) è contraria al fatto che anche i privati siano soggetti a restrizioni (allegati 1 e 2) e predilige piuttosto una comunicazione comprensibile e trasparente con questi ultimi.
Art. 7 e 8
Secondo il progetto, i Cantoni sono responsabili del controllo e dell’esecuzione (art. 7 e 8). Affinché l’applicazione delle ordinanze nei Cantoni sia uniforme, sono necessarie delle direttive, da elaborare in stretta collaborazione con i Cantoni (EnDK, AG, AI, BE, BL, GE, GR, LU, NW, OW).
La CDDGP è contraria ai controlli a campione sul rispetto degli obblighi imposti nell’ambito privato (art. 7 cpv. 2) e propone piuttosto di ricorrere a raccomandazioni e appelli alla popolazione (AG, AI, NW, OW, SO, TG, ZG). Altri Cantoni auspicano più precisione circa l’attuazione dei controlli e le risorse messe a disposizione dei Cantoni (BE, BL, GE, TI, UR).
Allegati 1 e 2
Vari Cantoni invitano a tenere maggiormente conto dei principi di solidarietà e proporzionalità. Per esempio, ritengono problematico che i centri benessere e le saune possano ancora restare aperti nella fase di escalation 4, quando i privati sono tenuti ad abbassare la temperatura a 18°C e i grandi consumatori a limitare l’uso di elettricità (EnDK, AI, GR, LU, NE, NW, SH, TG, ZG, ZH).
I Cantoni chiedono inoltre che il settore medico-sociale (da interpretare in senso lato, incluse le strutture per persone disabili) sia esentato dagli obblighi di riduzione della temperatura (EnDK, AG, AI, BL, JU, GR, NW, TG, VD, VS, ZH). La formulazione «strutture di assistenza per persone disabili», già utilizzata nella fase di escalation 2 punto 8 lettera d dell’allegato 1, va quindi integrata per analogia in tutti gli altri punti pertinenti.
I Cantoni invitano anche a rivalutare l’abbassamento della temperatura a 18°C (fase di escalation 3 punto 4) e propongono di fissare un limite massimo di 20°C per rendere la misura coerente con le