Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/78: ENERGIA: misure di gestione nel settore elettrico · 50 pagine

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1. Situazione iniziale

Garantire l’approvvigionamento di energia elettrica in Svizzera spetta essenzialmente all’economia. Se però quest’ultima non è più in grado di far fronte a una situazione di penuria con mezzi propri, allora interviene la Confederazione; l’Approvvigionamento economico del Paese (AEP) ha il compito di preparare e attuare le misure di gestione necessarie a fronteggiare una penuria.

Il 23 novembre 2022 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di svolgere una consultazione abbreviata presso i Cantoni, i partiti politici, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello nazionali dell’economia e le cerchie interessate in merito a misure di gestione nel settore dell’elettricità. Le misure, che trovano fondamento nella legge sull’approvvigionamento del Paese (LAP; RS 531), verrebbero poste in vigore dal Consiglio federale al sopraggiungere di una grave penuria di elettricità.

Al fine di garantire l’approvvigionamento elettrico, le misure proposte nei relativi progetti d’ordinanza sono le seguenti:

a. limitazioni e divieti di utilizzo dell’energia elettrica;

b. contingentamento immediato dei grandi consumatori di energia elettrica;

c. contingentamento dei grandi consumatori di energia elettrica;

d. disinserimenti ciclici della rete.

I quattro progetti di ordinanza corrispondenti e i relativi commenti sono stati oggetto di una consultazione abbreviata, conclusasi il 12 dicembre 2022. I pareri pervenuti sono riassunti nel presente rapporto.

2. Analisi dei risultati della consultazione

La consultazione si è tenuta dal 23 novembre al 12 dicembre 2022. Sono stati espressi complessivamente 260 pareri (cfr. elenco dei partecipanti in fondo al rapporto), ripartiti come segue:

- la totalità dei 26 Cantoni, la Conferenza dei direttori cantonali dell’energia e il Liechtenstein;

- 7 Comuni e 2 associazioni dei Comuni e delle città;

- 7 partiti politici;

- 2 commissioni federali;

- 120 associazioni, fondazioni e ONG;

- 86 aziende e altre cerchie interessate;

- 6 privati.

La partecipazione alla consultazione è stata numerosa e i riscontri permettono di farsi un’idea generale delle posizioni espresse dagli interpellati.