Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/79: Pa.Iv. Garantire la prassi dei casi di rigore secondo l'articolo 50 LStrI in caso di violenza nel matrimonio · 12 pagine

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Rapporto

1 Genesi del progetto

1.1 Esame preliminare dell’iniziativa parlamentare

Il 5 novembre 2021 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha deciso con 21 voti contro 2 e 2 astensioni di accogliere l’iniziativa parlamentare che propone di modificare la legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI)1 affinché gli stranieri che subiscono atti di violenza domestica con successivo scioglimento della comunità familiare possano beneficiare di una miglior protezione nell’ambito della legislazione sugli stranieri. L’iniziativa presentata in forma di progetto elaborato si fonda su una proposta sostenuta da rappresentanti di tutti i gruppi che partecipano ai lavori della Commissione. Il 10 gennaio 2022 la Commissione omologa del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha riconosciuto la necessità di intervenire. Ha quindi approvato l’iniziativa di commissione con 8 voti contro 3 e 2 astensioni e incaricato la Commissione del Consiglio nazionale di elaborare un progetto di decreto corrispondente.

Nell’ambito dell’esame preliminare le Commissioni hanno potuto constatare che in caso di violenza domestica numerose vittime di nazionalità straniera si trovano in difficoltà poiché temono di perdere il loro titolo di soggiorno in Svizzera. Infatti il loro diritto di soggiorno è vincolato alla loro relazione e quindi, concretamente, all’autore della violenza domestica. In caso di separazione queste persone possono in linea di principio rimanere in Svizzera soltanto se il matrimonio è durato almeno tre anni e se risultano ben integrate. Sono possibili deroghe unicamente se esse, nell’ambito del loro obbligo di collaborare, possono provare che sono vittime di violenza domestica e che tale violenza assume una certa intensità e viene loro inflitta in modo sistematico. Provare la violenza domestica è sempre difficile poiché si è confrontati con deposizioni contrastanti e con atti di regola difficili da provare o da rendere verosimili. Questa situazione può indurre le vittime a non porre fine a relazioni violente per non rischiare l'espulsione ai sensi della legge sull'immigrazione. Questi incentivi sbagliati devono essere eliminati strutturando la regolamentazione relativa ai casi di rigore in coerenza con la legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV)2. Questo migliora la certezza del diritto e rafforza la protezione contro la violenza domestica per le persone interessate.

1.2 Elaborazione del progetto da parte della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale

Incaricata di procedere all’attuazione dell’iniziativa, la CIP-N ne ha concretizzato alcuni elementi nella seduta del 28 aprile 2022 adeguando determinate formulazioni e assicurando la compatibilità formale con la LStrI.

1 RS 142.20

2 RS 312.5