Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/87: Revisione delle ordinanze 1 e 3 concernenti la legge sul lavoro (Sistema di informazione e di documentazione della Confederazione per l’attuazione e l’esecuzione dell’obbligo relativo all’utilizzazione corretta dei prodotti chimici sul posto di lavoro) · 16 pagine
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adottare. La determinazione del pericolo e l’analisi del rischio fanno già parte degli obblighi del datore di lavoro e rendono quindi inutile questa disposizione. La SSO condivide questa posizione, sottolineando che le schede di dati di sicurezza sono già conservate presso le aziende. La SMGV si allinea all’opinione che ciò non migliorerà la protezione della salute, essendo la sensibilizzazione e la formazione continua molto più importanti nel loro settore.
La BCS propone di eliminare la lista delle attività dall’articolo 24a capoverso 1 OLL 3: «Er hat zu diesem Zweck eine Liste der im Betrieb gelagerten und verwendeten Chemikalien (Chemikalienliste) zu führen». Allo stesso modo propone di eliminare anche la lista delle attività nel capoverso 2.
Anche Coop chiede di eliminare le liste delle attività dell’articolo 24a OLL 3. Ritiene che la stesura di tali liste nel commercio al dettaglio non sia pertinente, dato che i prodotti chimici vi sono stoccati solo per un breve periodo. Tale pratica inoltre è inefficace anche per le aziende di produzione, dove numerose persone differenti sono a contatto con prodotti chimici e dove i processi sono talvolta molto complessi. I collaboratori ricevono regolarmente formazioni da numerosi anni e la questione dei sostituti è esaminata da specialisti qualificati a questo scopo. Coop chiede anche l’eliminazione dell’obbligo di ricorrere a un esperto competente o, in alternativa, l’esenzione delle aziende del commercio al dettaglio presso le quali i prodotti chimici sono stoccati unicamente per la vendita. Ritiene inoltre utili alcune precisazioni merito alle verifiche delle possibilità di sostituzione (Substitutionsabklärungen). Coop chiede anche la cancellazione delle valutazioni sull’esposizione e dei rischi previste dall’articolo 24a OLL 3, in quanto già richieste dalle autorità.
La SSIL, pur sostenendo il progetto, chiede che nell’ordinanza sia espressamente menzionato il principio STOP. E propone questa formulazione: «Er hat die Schutzmassnahmen zur Beherrschung der festgestellten Risiken nach dem gesetzlich vorgeschriebenen STOP-Prinzip zu treffen…». L’analisi dei rischi dovrebbe ugualmente descrivere e analizzare le attività critiche e i relativi fattori correlati come la durata, la frequenza, le misure di protezione esistenti ecc. Tutto questo dovrebbe essere menzionato nel testo di legge.
Chemsuisse ritiene che le aziende dovrebbero poter utilizzare SICHEM per adempiere ad altri obblighi legali collegati con i prodotti chimici. A tal fine, SICHEM e le basi legali devono permettere di aggiungere ulteriori dati sui prodotti stoccati come la quantità, la classe di pericolo per l’acqua, la classe di stoccaggio o la classificazione secondo la normativa sulle merci pericolose.
La SKW chiede che si faccia riferimento alle regolamentazioni già esistenti in materia di prodotti chimici invece di rendere le nuove disposizioni così dettagliate. A tal fine si dovrebbe eliminare l’articolo 24a capoversi 2 e 3 OLL 3 per evitare una doppia regolamentazione e lasciare gli aspetti concernenti i prodotti chimici alle leggi pertinenti. Poiché l’obbligo del datore di lavoro di proteggere la salute dei lavoratori è già previsto dagli articoli 6 LL e 25 LPChim, quest’ultimo dovrebbe essere eliminato dall’articolo 24a capoverso 1 OLL 3.