Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)

Anche GDK approva il principio secondo cui, oltre ai fornitori di prestazioni del settore stazionario e alle case di cura, siano tenuti ad affiliarsi a una comunità o a una comunità di riferimento anche i professionisti della salute che offrono prestazioni ambulatoriali. Si pone tuttavia la questione di come sancire sul piano legislativo l’obbligo di affiliazione. Secondo GDK, il previsto inserimento nel capitolo 4 sezione 6 LAMal (controllo dell’economicità e della qualità delle prestazioni) e l’abrogazione dei vigenti articoli 37 capoverso 3 e 39 capoverso 1 lettera f LAMal trasformano tale obbligo da condizione d’autorizzazione a requisito di qualità.

Il rispetto delle prescrizioni concernenti la qualità viene di norma controllato dagli assicuratori sulla base dell’autorizzazione a esercitare a carico dell’AOMS. GDK non comprende quindi la ragione per cui i Cantoni debbano essere tenuti a verificare l’affiliazione se questa diventa un requisito di qualità. Inoltre, non è chiaro in quale momento e con quali risorse le autorità cantonali di vigilanza, che ai sensi dell’articolo 38 capoverso 1 LAMal hanno esplicita competenza unicamente per l’osservanza e il controllo delle condizioni d’autorizzazione, debbano ora verificare anche il rispetto di prescrizioni in materia di qualità. A questo, sempre secondo GDK, si aggiunge il fatto che le autorità cantonali di vigilanza menzionate non sono espressamente tenute a sorvegliare l’operato di ospedali, case per partorienti, case di cura e stabilimenti di cura balneare, in quanto si tratta di fornitori di prestazioni non soggetti a una procedura di autorizzazione formale. L’avamprogetto posto in consultazione non risolve quindi la questione della vigilanza su questi fornitori di prestazioni.

GDK propone pertanto di sancire nella LCIP l’obbligo di affiliazione dei fornitori di prestazioni del settore stazionario, delle case di cura e dei professionisti della salute che offrono prestazioni ambulatoriali. A suo parere, nella LCIP andrebbero altresì indicate le autorità di vigilanza competenti nonché le eventuali sanzioni.

Inoltre, secondo GDK, l’affiliazione a una comunità o a una comunità di riferimento potrebbe eventualmente figurare nella LAMal quale condizione d’autorizzazione a esercitare a carico dell’AOMS (mantenimento dell’art. 39 cpv. 1 lett. f LAMal e inserimento di una condizione generale nell’art. 36a LAMal). Nella legge dovrebbe poi essere designata un’autorità di vigilanza a cui affidare il controllo dell’obbligo di affiliazione per gli ospedali, le case per partorienti, le case di cura e gli stabilimenti di cura balneare.

economiesuisse propone un’ulteriore modifica del diritto in vigore (non prevista dall’avamprogetto posto in consultazione): i fornitori di prestazioni dovrebbero poter scegliere liberamente la comunità (di riferimento). Secondo l’associazione, il capoverso 3 andrebbe quindi riformulato come segue: «I fornitori di prestazioni di cui ai capoversi 1, 1bis e 2 devono affiliarsi a una comunità o a una comunità di riferimento certificata ai sensi dell’articolo 11 lettera a della legge federale del 19 giugno 2015 sulla cartella informatizzata del paziente, che possono scegliere liberamente».

Anche ADTG, ASSGP e IG eHealth sono del parere che i fornitori di prestazioni debbano poter scegliere liberamente la comunità (di riferimento). Ritengono quindi che il capoverso 3 non vada abrogato, ma completato come segue: «[…], che possono scegliere liberamente ».

SMSR chiede chiarimenti in merito alla deroga di cui all’articolo 37 capoverso 1. L’associazione è del parere che le condizioni d’autorizzazione non debbano figurare nella LCIP, ma che, a questo proposito, sarebbe necessario un rinvio alla LAMal.

Anche SNM chiede precisazioni sulla deroga di cui all’articolo 37 capoverso 1 e ritiene che le condizioni d’autorizzazione non possano figurare nella LCIP, ma che debba essere previsto un rinvio alla LAMal.