Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)
3.2.2.6.4 Integrazione profonda e interoperabilità
NE ritiene difficile esigere dai professionisti della salute la registrazione di documenti fintanto che i sistemi primari non sono collegati alla CIP. Anche TI critica questo obbligo che rende di fatto doppio il lavoro dei professionisti della salute i cui sistemi primari non sono collegati alla CIP in modo automatizzato. Secondo PVL, la Confederazione dovrebbe definire, d’intesa con i fornitori di prestazioni, standard funzionali per quanto riguarda i dati e le interfacce.
Per economiesuisse, il Consiglio federale deve creare le basi legali che consentano di mettere a disposizione dei fornitori di prestazioni soluzioni per un’integrazione profonda della CIP nei loro sistemi primari, per esempio obbligando i fornitori di sistemi primari a definire delle interfacce per il collegamento alla CIP (anche Spitex, p. es., si pronuncia in questo senso). Secondo questi partecipanti, l’integrazione profonda del software primario e l’interoperabilità tra le comunità (di riferimento) sono presupposti fondamentali per un’ampia diffusione della CIP.
Molti altri partecipanti (tra cui Ad Swiss, ADTG, AL, curafutura, FMCH, FMH, FRC, Hirslanden, IG eHealth, IPAG eHealth, MDS, medswiss.net, santésuisse, SGMI, Spitex, VFP e VSAO) sono favorevoli a un’integrazione profonda (dei sistemi primari) nella CIP o a un trasferimento dei dati automatizzato (che permetterebbe di evitare inserimenti multipli di dati rilevanti ai fini della cura). FMH osserva che, considerata la carenza di manodopera specializzata, il carico di lavoro supplementare per l’inserimento manuale dei dati potrebbe compromettere la sicurezza della fornitura di prestazioni sanitarie in Svizzera.
Altri partecipanti (AD Swiss, FMH, IPAG eHealth15, SGR, SHV) sono del parere che i problemi dell’interoperabilità tecnica e semantica vadano risolti prima di introdurre su scala nazionale un sistema che interessa l’intera popolazione e tutti i professionisti della salute. Secondo iph, per esempio, oltre ai dati riguardanti le vaccinazioni e la cartella farmacologica informatizzata, devono essere resi fruibili tramite interfacce ulteriori dati medici di routine. AD Swiss rileva che le procedure di scambio e di trasmissione esistenti (p. es. IHE, SOAP) sono complesse e tecnicamente obsolete e formula proposte concrete sugli standard auspicabili. Refdata è dell’opinione che sia assolutamente necessario ricorrere a standard già consolidati. Per HIN, la scelta degli standard va effettuata d’intesa con tutti gli attori.
Secondo diversi partecipanti (tra cui Abilis, CLPh e ACS), il principio dell’interoperabilità tra comunità (di riferimento) va sancito a livello legislativo. Anche altri partecipanti (tra cui ADTG, eGov CH, Geliko, iph, pro-salute.ch e SMSR) sottolineano l’importanza dell’interoperabilità (p. es. tra le comunità di riferimento, tra i sistemi primari e la CIP, con altri sistemi di dati rilevanti o con soluzioni europee). Secondo pharmaSuisse, i fornitori di sistemi analoghi alla CIP dovrebbero essere chiamati a una maggiore responsabilità.
3.2.2.6.5 Garanzia della qualità
JU, VD e CARA propongono la creazione di una base legale che imponga un marchio di qualità per il software. Questo marchio potrebbe essere esteso a tutte le applicazioni che utilizzano dati della CIP. Così facendo si garantirebbe la qualità dell’integrazione a livello di software (come anche l’integrazione profonda; v. sopra) e si potrebbe migliorare il livello di sicurezza dei dati. Anche altri partecipanti si pronunciano in questo senso (p. es. NE, KSG e PH CH).
CARA, Hirslanden, PH CH e altri chiedono che il tema della CIP sia inserito nei cicli di formazione dei professionisti della salute o che vengano proposti corsi di perfezionamento in materia.
Suva osserva che per ottenere un quadro completo sufficientemente attendibile dello stato di salute del paziente è necessario che il fornitore di prestazioni sappia se dispone o meno di tutte le informazioni rilevanti (sono dello stesso avviso SVV e altri; v. n. 3.2.2.5.2).
Diversi partecipanti (FMC, FRC, CH++) chiedono che l’entrata in vigore della revisione sia accompagnata da una ricerca. Questa dovrebbe analizzare sia gli effetti sulla qualità e sull’efficienza dell’assistenza sanitaria, sia l’applicazione delle norme alla luce dell’attuale regolamentazione dei diritti d’accesso. I risultati della ricerca dovrebbero mostrare in che modo la CIP
15 Se non precisato diversamente, ChiroSuisse condivide le posizioni di IPAG eHealth.