Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)
3.2.2.7 Ricerca
GDK e la maggior parte dei Cantoni approvano la proposta di rendere accessibili i dati della CIP anche per finalità di ricerca. Ritengono inoltre che la comunicazione dei dati strutturati contenuti nella banca dati centralizzata non debba limitarsi a finalità di ricerca e di garanzia della qualità, ma possa essere fatta anche in un’ottica di salute pubblica a scopo di monitoraggio (p. es. dei tassi di vaccinazione). Secondo VD, si dovrebbero poter utilizzare a fini di ricerca anche dati non strutturati e si dovrebbero sancire a livello legislativo le condizioni quadro per il trattamento dei dati (sovranità dei dati, distruzione ecc.); i dati non dovrebbero essere automaticamente accessibili a fini di ricerca e i diritti d’accesso dovrebbero poter essere gestiti in modo semplice e differenziato da ogni paziente.
UDC critica la messa a disposizione generalizzata dei dati dei pazienti per scopi di ricerca. PSS, Alleanza del centro e PLR approvano invece il fatto che determinati dati della CIP possano essere messi a disposizione dei ricercatori. Secondo PSS, la trasmissione dei dati deve sempre essere vincolata al consenso esplicito della persona interessata, e a livello legislativo va precisato che i dati in questione non possono essere utilizzati a scopo di lucro. Per Alleanza del centro è fondamentale che il paziente possa decidere in modo autonomo e in qualsiasi momento in merito alla trasmissione dei dati. Dal canto suo, PLR esige che la messa a disposizione di dati della CIP non anonimizzati avvenga esclusivamente con il consenso del paziente. PVL è favorevole alla creazione di diversi profili a scelta in base ai quali gli utenti definiscono come i loro dati possono essere utilizzati per scopi di ricerca, sviluppo ecc. (anche di prodotti commerciali). I VERDI chiedono che anche i dati anonimizzati possano essere utilizzati solo con il consenso attivo degli utenti interessati, dato che non può essere garantita un’anonimizzazione completa.
USS approva il fatto che i dati della CIP possano essere resi accessibili a fini di ricerca ed è favorevole a estendere l’utilizzazione al monitoraggio. Nella legge andrebbe tuttavia sancito il principio generale secondo cui i dati della CIP non possono essere utilizzati a scopo di lucro (p. es. DVSP, Geliko e USS). Secondo economiesuisse è necessaria una precisazione riguardo all’anonimizzazione, in modo che i dati sanitari possano essere utilizzati in modo opportuno a fini di ricerca e di garanzia della qualità.
Per la Posta e Sanela una banca dati centralizzata per i dati utilizzabili a scopo di ricerca è ipotizzabile. Raccomandano di affidarne la gestione a un fornitore di sistemi o a una comunità di riferimento.
Diversi partecipanti della categoria «ulteriori organizzazioni / cerchie interessate» si dichiarano contrari a rendere la CIP accessibile per scopi di ricerca così come proposto nell’avamprogetto (p. es. CH++ e GSASA). La maggior parte delle organizzazioni (tra cui CH++, FMC, FMH, IG eHealth, Geliko, iph, pharmaSuisse, SAMW, SDV, SGMI, SMT, SPHN, SSR, swissethics, SWR, unimedsuisse16; Dakomed, Gen Suisse, palliative.ch e SWR) si pronuncia tuttavia a favore di una messa a disposizione della CIP a fini di ricerca e di garanzia della qualità. Vari partecipanti (tra cui FMH, IPAG eHealth, iph, pharmaSuisse e SHV) sono addirittura favorevoli a un’estensione dell’accesso ai dati registrati in modo decentralizzato o ai dati non strutturati. Altri chiedono invece una chiara limitazione ai dati strutturati come previsto dall’avamprogetto (unimedsuisse) o una chiara distinzione tra ricerca e garanzia della qualità (swissethics). Altri ancora (tra cui Geliko e SATW) sono favorevoli, come la maggior parte dei Cantoni e USS, a un’utilizzazione dei dati a scopo di monitoraggio. UNION auspica un coinvolgimento della medicina complementare. CER VD esige una migliore armonizzazione con le altre leggi.
Secondo SMT, per poter sfruttare pienamente il potenziale dei dati sanitari a fini di ricerca è indispensabile che questi siano strutturati in modo adeguato e presentino una qualità elevata. Per l’associazione è molto importante che i dati sanitari siano registrati nella CIP in modo il più possibile esaustivo durante l’intero percorso di cura. Purché soddisfino i criteri corrispondenti, tutti i richiedenti dovrebbero ottenere l’accesso a pari condizioni ai dati per un’utilizzazione
16 Tra i membri di H+, i favorevoli e i contrari alla messa a disposizione dei dati a fini di ricerca si equivalgono in termini numerici. Dato però che gli ospedali universitari sono interessati da vicino da questa misura e dispongono delle competenze per valutarla, H+ ha deciso di associarsi per questo aspetto al parere di unimedsuisse.