Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)

tale che possano fornire un consenso valido, libero e informato in conformità con le norme generali del diritto (medico) (cfr., p. es., GUILLOD, Droit médical, Basilea/Neuchâtel 2020, pag. 289 segg., disponibile in francese, e i numerosi riferimenti bibliografici citati, in particolare pag. 309 seg.).

Laddove, per via dell’alto numero di persone interessate, risulti particolarmente difficile fornire tali informazioni a voce, IDS è del parere che si debba informare le persone interessate per iscritto, in modo esaustivo e personalizzato. Non è per esempio sufficiente che, al momento della costituzione del domicilio, un Cantone si limiti a pubblicare tutte le informazioni sul suo sito Internet e a inviare una lettera contenente un semplice riferimento a tale sito. Occorre pertanto precisare che tutte le informazioni elencate nella disposizione devono essere comunicate per iscritto. Del resto, per poter esercitare efficacemente il loro diritto di opposizione o per poter rinunciare a tale diritto in base al principio del silenzio-assenso (cfr. art. 3a), le persone interessate devono essere state effettivamente informate. È pertanto necessario definire le modalità per garantire un’informazione effettiva e adeguata, adatta delle persone interessate. Per le ragioni di cui sopra, IDS chiede che il capoverso 2 sia integrato come segue: «Il Cantone informa la persona interessata entro 30 giorni dalla costituzione del domicilio nel suo territorio per scritto e mediante invio postale raccomandato o in altro modo contro ricevuta».

Secondo IPAG eHealth, il capoverso 1 proposto dovrebbe essere preceduto da altri capoversi con il seguente tenore:

«1 Ogni persona può scegliere liberamente la propria comunità di riferimento.

1bis Qualora non proceda in tal senso, sarà il Cantone a provvedere all’apertura» (per continuare con l’art. 3 cpv. 1 AP-LCIP).

ISSS si oppone a un’apertura automatica della cartella informatizzata, sostenendo che violi diritti e principi dello Stato di diritto garantiti dalla Cost. (art. 5 Cost. Stato di diritto; art. 7 Cost. Dignità umana; libertà personale di cui all’art. 10 cpv. 2 Cost.; art. 11 Cost. Protezione dei fanciulli e degli adolescenti; art. 13 Cost. Protezione della sfera privata; diritto delle parti d’essere sentite di cui all’art. 29 cpv. 2 Cost.; art. 35 Cost. Attuazione dei diritti fondamentali).

Secondo ISSS, dovrebbe essere possibile presentare opposizione contro l’apertura della CIP tanto presso il Cantone quanto presso la comunità di riferimento.

ISSS deplora che non venga presa in considerazione la situazione giuridica di pazienti con assistenza, sotto tutela o curatela, in istituti psichiatrici, di protezione o penitenziari e ritiene urgente un disciplinamento in tal senso.

Capoverso 2:

it-rm osserva che la disposizione non dovrebbe essere limitata alle persone che svolgono attività sovrane, perché anche un medico di famiglia può agire in caso di emergenza.

Capoverso 3:

it-rm pone diverse domande di carattere generale.

Capoverso 2:

KKLJV parte dal presupposto che, nell’ambito dell’apertura della CIP, le autorità saranno contattate in modalità analogica. Se dovessero essere contattate soltanto per via elettronica, le procedure negli istituti penitenziari dovrebbero essere concepite in modo tale che i pazienti possano ricevere tutte le informazioni relative alla CIP e presentare opposizione entro un determinato termine.

Kunz auspica che ogni persona abbia il diritto di aprire una CIP.

Capoverso 1:

Lünenburger osserva che, nel caso in cui una persona si trasferisca da un Cantone all’altro, la CIP potrebbe essere già stata aperta automaticamente dal primo Cantone. In tal caso, non avendo aperto direttamente la CIP, la persona non rientra nel campo di applicazione della presente disposizione e il Cantone dovrebbe procedere all’apertura automatica di un’ulteriore CIP. Pertanto, secondo Lünenburger, al capoverso 1 lettera b, occorrerebbe sostituire «non ha