Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)

Affinché la CIP possa essere utilizzata in modo efficace ed efficiente da tutti i professionisti della salute che forniscono cure, SGDV sottolinea l’importanza di un’interpretazione uniforme delle formulazioni «rilevante ai fini della cura» e «in modo strutturato». È fondamentale che i dati siano registrati in modo strutturato. La CIP non deve diventare una raccolta di dati con contenuti irrilevanti o ridondanti, ma contenere soltanto le informazioni mediche più importanti definite dai fornitori di prestazioni. Pertanto, occorre precisare con chiarezza le due espressioni «dati rilevanti ai fini della cura» e «in modo strutturato». La definizione di quest’ultima dovrà avvenire a cura dei fornitori di prestazioni ed essere recepita nella legge.

Capoverso 1bis:

SGR chiede che vengano presi in considerazione i punti di seguito riportati.

Implementazione dello standard DICOM quale formato esclusivo per la memorizzazione di dati di diagnostica per immagini: secondo SGR dal capoverso risulta un obbligo per tutti gli istituti di radiologia di memorizzare questi dati (= dati rilevanti ai fini della cura). La conversione in altri formati (JPEG, PNG, TIFF ecc.) comporta sempre una perdita di informazioni. Le immagini convertite non sono più utilizzabili per i referti diagnostici.

Implementazione di un formato di scambio definito per la richiesta di esami e interventi radiologici: poiché di regola un esame radiologico può essere eseguito solo sulla base di una richiesta giustificata, anche le informazioni sull’indicazione motivata (problematica medica) rientrano nei dati rilevanti ai fini della cura. SGR ha partecipato attivamente allo sviluppo del Radiology Order (CH RAD-Order) nel gruppo di lavoro congiunto Radiologia (SGR, HL7, IHE). Nel 2023 l’UFSP ne ha impedito l’ulteriore sviluppo/il completamento frapponendo ostacoli burocratici.

Implementazione di un formato di scambio definito per la trasmissione dei referti: il referto radiologico riassume i risultati e la valutazione delle immagini medico-diagnostiche ed è quindi altrettanto rilevante ai fini della cura delle immagini stesse. Attualmente si osserva una chiara tendenza verso la refertazione strutturata, ossia la fornitura di dati diagnostici strutturati (p. es. valori misurati). Secondo SGR, l’elaborazione e la trasmissione di referti devono avvenire in modo strutturato. Gli ultimi sviluppi nel campo della refertazione strutturata si basano sullo standard HL7 FHIR.

Implementazione di un passaporto radiologico che documenti la dose cumulativa di radiazioni dei pazienti in tutte le strutture sanitarie: l’UFSP sta già mettendo in atto grandi sforzi per monitorare l’esposizione alle radiazioni della popolazione svizzera, ma a causa della mancanza di standard uniformi, questo è possibile solo grazie a un espediente basato sull’utilizzazione dei dati dei conteggi degli ospedali. SGR è favorevole da tempo al rilevamento e alla documentazione strutturati delle dosi di radiazioni mediante moderne applicazioni software. A questo proposito, nell’agosto 2023, FHIR ha pubblicato la bozza del documento «Radiation Dose Summary for Diagnostic Procedures on FHIR» (https://build.fhir.org/ig/HL7/fhir-radiation-dosesummary-ig/index.html).

Capoverso 1:

Secondo SHV, l’obbligo di registrare nella cartella informatizzata i dati rilevanti ai fini della cura dovrebbe sussistere solo a partire dal momento in cui è stato definito un set minimo di dati, che si è proceduto all’integrazione profonda della CIP nei sistemi primari dei fornitori di prestazioni e che questi sistemi sono stati impostati per un minimo di dati strutturati. Per introdurre l’obbligo di registrazione occorre che la CIP funzioni e porti benefici.

Capoverso 2 (aggiuntivo):

SHV rileva che l’obiettivo della disposizione è di garantire la continuità delle cure sul piano interprofessionale. I fornitori di prestazioni conoscono i dati rilevanti grazie alla pratica clinica quotidiana. SHV ritiene opportuno aggiungere un nuovo capoverso del seguente tenore: «I pazienti stabiliscono quali sono i dati per loro rilevanti. I fornitori di prestazioni stabiliscono quali dati rilevanti ai fini della cura devono o possono essere registrati in forma strutturata nella cartella informatizzata del paziente».