Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)

Una formulazione imperativa consentirebbe un notevole risparmio di denaro nel settore sanitario. I dati da immettere nella CIP dovrebbero essere definiti a livello di ordinanza.

SO propone pertanto di modificare il tenore dell’articolo come segue:

Cpv. 1: «Con il consenso del paziente, gli assicuratori-malattie devono memorizzare nella cartella informatizzata dati relativi all’esercizio dell’assicurazione obbligatoria delle cure medicosanitarie nonché dell’assicurazione complementare».

Cpv. 2: «Il Consiglio federale stabilisce quali dati gli assicuratori-malattie devono memorizzare nella cartella informatizzata».

Secondo TI, l’articolo 9a andrebbe stralciato. Dare la possibilità agli assicuratori-malattie di accedere alla CIP è inaccettabile. Anche solo l’idea di poter «aggiungere» dati amministrativi equivale ad autorizzare l’accesso.

VD chiede lo stralcio dei capoversi 1 e 2: il Cantone non è favorevole alla possibilità, per gli assicuratori-malattie, di caricare documenti nella CIP. La questione dell’accesso ai dati da parte degli assicuratori-malattie è un timore ricorrente nella popolazione. Per quanto si comunichi in modo chiaro che gli assicuratori non potranno leggere i documenti contenuti nella CIP ma soltanto caricarli, sussiste un elevato rischio che le persone rinuncino, per paura, a utilizzare la CIP. I partner cantonali addetti all’apertura delle CIP segnalano che c’è molta preoccupazione in questo senso. Da un punto di vista pratico, la maggior parte degli assicuratori dispone di un proprio portale informatico e per un assicurato non ha dunque senso che gli stessi documenti siano registrati/caricati in due posti diversi. Se fosse necessario poter scambiare dati amministrativi in modo centralizzato, il Cantone sarebbe più favorevole a un sistema al di fuori della CIP con accesso differenziato, che può essere tra l’altro concepito come strumento dell’AOMS sulla base dell’articolo 117 capoverso 1 Cost. Il rapporto esplicativo menziona soltanto in modo marginale l’interesse di questo tipo di archivio documentale.

Capoverso 1:

economiesuisse chiede lo stralcio dell’espressione «documenti amministrativi» e la sua sostituzione con «dati amministrativi». Sarebbe utile poter memorizzare non solo documenti PDF, ma anche dati strutturati. La limitazione ai «documenti amministrativi» lo rende per ora impossibile.

Capoverso 1bis:

Secondo economiesuisse, spetterà alle federazioni dei fornitori di prestazioni definire, su mandato del Consiglio federale, il set minimo di dati da registrare nella CIP. Le federazioni avranno anche il compito di aggiornare il set di dati. Il Consiglio federale dovrà di regola seguire le raccomandazioni delle federazioni. Si propone pertanto di modificare il tenore del capoverso 1bis come segue: «Il Consiglio federale incarica le federazioni dei fornitori di prestazioni di elaborare e aggiornare periodicamente le raccomandazioni relative a un set minimo di dati che i professionisti della salute devono registrare nella CIP. Il Consiglio federale definisce i dettagli. Di norma, il Consiglio federale segue le raccomandazioni delle federazioni dei fornitori di prestazioni».

Capoverso 2:

Nelle convenzioni relative ai modelli assicurativi alternativi (MAA) concluse con i fornitori di prestazioni, gli assicuratori-malattie dovrebbero poter concordare norme vincolanti per l’utilizzo della CIP. economiesuisse propone di formulare il capoverso 2 come segue: «Il Consiglio federale stabilisce quali dati gli assicuratori-malattie possono memorizzare nella cartella informatizzata. Prevede estensioni dei modelli assicurativi alternativi in materia d’accesso ai dati».

Secondo CARA, l’articolo 9a va stralciato. La presenza degli assicuratori nel sistema sarà un deterrente per un gran numero di pazienti. Anche se gli assicuratori avranno (inizialmente) soltanto il diritto di caricare documenti, molti pazienti non coglieranno la differenza e preferiranno mantenere la propria CIP vuota o chiederne la cancellazione. La commistione di dati clinici e amministrativi non è opportuna ed è addirittura rischiosa.

eSANITA, FMH, AGZ, AGZG, BEKAG, BüAeV, GLAEG, mfe, mws e SGAIM sono sostanzialmente favorevoli alla CIP, nella misura in cui può semplificare i processi amministrativi, 83/196