Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 76 pagine

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6.2 Ripercussioni per i Cantoni

È stato accertato che il progetto normativo non avrà ripercussioni specifiche per i Comuni, i centri urbani, gli agglomerati e le regioni di montagna.

Secondo l’attuale ripartizione delle competenze e dei compiti in materia di sanità, i Cantoni sono responsabili di garantire e quindi organizzare l’assistenza sanitaria.

I Cantoni hanno la responsabilità di garantire che i professionisti della salute che dispensano cure ambulatoriali a titolo indipendente, in particolare i medici, siano affiliati a una comunità o comunità di riferimento (art. 35 cpv. 2 LAMal). Inoltre, i Cantoni possono obbligare altri professionisti della salute che non sono considerati fornitori di prestazioni ai sensi dell'articolo 35 capoverso 2 LAMal ad affiliarsi a una comunità o comunità di riferimento certificata secondo l’attuale articolo 11 lettera a LCIP (art. 19c).

Con l’introduzione del modello opt-out e l’apertura automatica della CIP per le persone domiciliate in Svizzera e assicurate presso l’AOMS o l’assicurazione militare, la legislazione cantonale dovrà essere adeguata per tenere conto delle nuove responsabilità attribuite ai Cantoni. In caso di opposizione all’apertura della CIP, il Cantone dovrà provvedere a iscriverla nell’apposito registro (art. 3a). Bisognerà eventualmente accertare la necessità di istituire nei Cantoni e nei Comuni interessati nuove autorità incaricate dell’informazione sull’apertura automatica della CIP e sulla registrazione delle opposizioni, quanto meno nella fase iniziale che comporterà un maggiore carico di lavoro. Per gestire l’apertura automatica delle CIP, le unità amministrative competenti dovranno potenziare le proprie tecnologie di informazione e comunicazione in modo da automatizzare al meglio il processo.

Poiché la CIP contribuirà a migliorare la qualità e l’efficienza dell’assistenza sanitaria a lungo termine, i Cantoni dovranno partecipare al finanziamento dei costi di esercizio delle comunità di riferimento. Per quanto riguarda la ripartizione delle competenze per il finanziamento tra Confederazione e Cantoni, questi ultimi dovranno disciplinare nella loro legislazione l’obbligo di garantire la costituzione di almeno una comunità di riferimento sul proprio territorio e il finanziamento dei costi di esercizio di tale comunità (art. 19b).

Secondo l’AIR 2023, la revisione completa della LCIP comporterà costi supplementari per i Cantoni. Contestualmente al finanziamento a lungo termine, i Cantoni saranno chiamati a garantire la copertura dei costi di esercizio di una comunità di riferimento attiva sul loro territorio. L’entità di tali costi varierà da un Cantone all’altro. Alcuni hanno già deciso di finanziare in ampia misura la comunità di riferimento, altri non sono disposti a farlo.

Si prevede inoltre un aumento dei costi per i Cantoni per effetto dell’introduzione del modello opt-out e della rinuncia alla volontarietà per i fornitori di prestazioni ambulatoriali. Nel primo caso si prevedono costi medio-bassi, nel secondo costi importanti a causa del numero elevato di fornitori di prestazioni.

Secondo l’AIR 2023, l’utilizzo dell’Id-e statale per l’apertura della CIP e l’accesso (login) potrebbe avere un impatto positivo per i Cantoni. I costi di esercizio delle comunità e delle comunità di riferimento diminuirebbero e questo permetterebbe di ridurre il finanziamento da parte degli enti responsabili.