Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 76 pagine

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7.8 Protezione dei dati

La revisione completa non prevede modifiche significative alle disposizioni in materia di protezione e sicurezza dei dati della LCIP. I requisiti di sicurezza, in particolare per i dati personali meritevoli di particolare protezione, rimangono invariati.

La protezione e la sicurezza dei dati restano di responsabilità delle comunità e delle comunità di riferimento. Queste sono per esempio tenute a garantire la creazione di un sistema di gestione della protezione e della sicurezza dei dati conforme alla norma ISO 27001, la disponibilità di analisi dei rischi e il controllo degli accessi ai dati. Un elenco dettagliato delle misure di sicurezza è riportato al numero 4 dell’allegato 2 OCIP-DFI.

Le misure di sicurezza adottate finora dovranno essere applicate anche alle prossime innovazioni tecniche, come la banca dati centralizzata per la memorizzazione di dati sanitari strutturati dei pazienti o l’interfaccia standard che consente alle applicazioni mHealth di accedere ai dati della CIP. Le future versioni degli allegati OCIP-DFI dovranno tenere conto del progresso tecnologico e adeguare i requisiti di sicurezza all’evoluzione della tecnologia.

È inoltre molto importante porre l’accento sulla responsabilità individuale dei pazienti nell’utilizzo delle applicazioni sanitarie. Ai Cantoni incombe quindi l’obbligo di informare i pazienti sulla possibilità di autorizzare le applicazioni sanitarie ad accedere alla loro CIP e di sensibilizzarli alle opportunità e ai rischi connessi. Un obbligo analogo sussiste già nell’OCIP per le comunità di riferimento che, secondo l’articolo 15 capoverso 2, sono tenute a raccomandare al paziente misure di protezione e sicurezza dei dati. I fornitori di piattaforme CIP sono inoltre chiamati a progettare l’architettura informatica in modo tale che, in caso di falla nella sicurezza (p. es. furto di dati attraverso l’uso di un’app), a essere toccata sia unicamente la CIP interessata («sicurezza compartimentata»).