Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/98: Revisione parziale della legge sulla radioprotezione (LRaP) · 14 pagine
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Revisione parziale della legge sulla radioprotezione
«sous-traiter» di uso più corrente. Per il Cantone è inoltre importante che l’UFSP precisi nell’ORaP i ruoli delle autorità in materia di trattamento dei dati. Non è sufficientemente chiaro chi elabora determinati dati e per quale scopo.
Inoltre, SH accoglie esplicitamente la creazione di una base giuridica materialmente sufficiente per la comunicazione dei dati personali e FR accoglie con favore le precisazioni che consentono il trasferimento dei dati tra gli organismi interessati.
3.6 Disposizioni penali
SGSMP ritiene che il termine di prescrizione di 5 anni sia molto breve se si considerano i tempi di dimezzamento talvolta molto lunghi dei radionuclidi e delle relative conseguenze a lungo termine. Inoltre, secondo SGSMP, non è chiaro se il termine di prescrizione decorre a partire dal momento in cui viene commessa l’infrazione o da quando viene scoperta.
NE ritiene che le sanzioni proposte siano relativamente modeste e poco dissuasive.
4 Ulteriori considerazioni e richieste
Oltre ai loro riscontri sull’avamprogetto posto in consultazione diversi partecipanti alla procedura di consultazione hanno richiamato l'attenzione su altri punti che non sono oggetto della presente revisione parziale:
HEV fa notare che, in occasione del nuovo disciplinamento dei risanamenti dal radon a livello di ordinanza, si era già espressa a favore di misure di risanamento su base volontaria. La popolazione deve inoltre essere informata in modo oggettivo. Tuttavia, secondo HEV, sono stati successivamente inseriti nell’articolo 155 capoverso 2 ORaP livelli di riferimento molto rigidi e sproporzionati, che comportano misure di risanamento per gli immobili esistenti i cui costi possono risultare molto elevati per i proprietari. Sempre secondo HEV, nel foglio informativo sul radon erano state introdotte scadenze di risanamento talvolta utopiche, nonostante l’associazione avesse sottolineato che, nella pratica, tali termini non fossero né attuabili né opportuni.
PSS sottolinea l’importanza dell’abbandono dell’energia nucleare e ritiene che le centrali nucleari e l'energia nucleare comportino notevoli rischi per le persone, l’ambiente e la nostra sicurezza di approvvigionamento. Il partito richiama l’attenzione sull’edizione 01/23 della Fondazione svizzera per l’energia, che afferma che le interruzioni non programmate delle centrali nucleari rappresentano il rischio maggiore per la sicurezza dell'approvvigionamento e che le interruzioni non legate alle revisioni sono diventate più frequenti negli ultimi anni, in particolare nei delicati mesi invernali. Inoltre, secondo PSS, l’energia nucleare sostiene catene di approvvigionamento discutibili, dal momento che circa il 70 per cento delle riserve mondiali di uranio si trovano in regioni abitate da popolazioni indigene e l’industria nucleare dipende in maniera significativa da Russia e Cina, che dominano il mercato globale per quanto concerne le principali fasi di lavorazione dell’uranio. Per questi motivi PSS si impegna a favore dell’abbandono dell’energia nucleare.
Swissnuclear e Nuklearforum Schweiz rinnovano la richiesta di rivedere la durata massima di conservazione delle compresse allo iodio fissata a 10 anni e si rammaricano che questa revisione non sia stata colta come un’opportunità per effettuare suddetta verifica. Se conservate correttamente, le compresse allo iodio non si alternano nel tempo e quindi non perdono d’efficacia anche dopo la scadenza del periodo di conservazione: restano quindi intatte e utilizzabili. La sostituzione prematura di compresse intatte ha poco senso anche dal punto di vista ecologico. Sarebbe molto meglio garantire la qualità delle compresse immagazzinate centralmente effettuando controlli periodici e sostituendole solo se si riscontrano difetti.
GE sottolinea che, in caso di incidente nucleare, anche altri nuclidi, in particolare il Cs-137, causerebbero problemi e potrebbero portare alla contaminazione di aree geografiche. Per esempio, in caso di incidente nucleare in Ucraina, la contaminazione di alimenti comporterebbe sicuramente problemi. In