Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/98: Revisione parziale della legge sulla radioprotezione (LRaP) · 14 pagine

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Revisione parziale della legge sulla radioprotezione

Secondo HEV l’articolo 166 ORaP contiene già, a livello di ordinanza, un’apposita regolamentazione circa l’obbligo di risanamento di siti e beni fondiari radioattivamente contaminati dal radon sulla base dell’articolo 24 capoverso 1 LRaP. HEV ritiene pertanto che non sia necessaria un’integrazione esplicita a livello di legge e chiede dunque lo stralcio degli articoli 24 capoverso 2 e 24a capoverso 1 LRaP.

La Confederazione avrebbe inoltre sostenuto tutte le spese per l’esame e il risanamento nell’ambito del Piano d’azione radio 2015–2023, poiché il trasferimento di suddetti spese su chi ha reso necessari tali provvedimenti è praticamente impossibile a causa delle condizioni quadro giuridiche e fattuali. Tuttavia, la regolamentazione delle spese prevista nell’avamprogetto posto in consultazione implica che anche i proprietari dei fondi debbano farsi carico di una parte delle spese per i provvedimenti di risanamento. Ne consegue una disparità di trattamento con i proprietari dei fondi i cui siti o beni fondiari sono stati risanati nell’ambito del Piano d'azione radio. A causa di tale disparità HEV respinge l’obbligo di assunzione delle spese in caso di provvedimenti di risanamento secondo il principio di causalità e chiede lo stralcio dei capoversi 3 e 4 nonché una riformulazione del capoverso 2 dell’articolo 24a LRaP: La Confederazione assume le spese per l’esame e i provvedimenti necessari per il risanamento di siti e beni fondiari contaminati con radioattività di origine non naturale.

HEV aggiunge che se la regolamentazione delle spese indicata nell’avamprogetto viene mantenuta, si dovrebbe prevedere un periodo di transizione in cui si definisce che per i siti e i beni fondiari per i quali si stabilirà entro la fine dell’attuale Piano d’azione radio - cioè entro la fine del 2023 - se sono necessari provvedimenti di risanamento oppure se i risanamenti non sono ancora conclusi, le spese saranno interamente a carico della Confederazione.

iii. Impiego dei termini

SGSMP fa notare, riferendosi alla rubrica dell’articolo 24a LRaP, che il termine «Tragung» non è comunemente usato nella lingua tedesca. «Tragung der Kosten» secondo SGSMP andrebbe sostituto dal termine «Kostenübernahme». SGSMP ritiene inoltre che la formulazione «radioattivamente contaminati» nell’articolo 24 capoverso 2 LRaP non sia di uso corrente in italiano e dovrebbe essere sostituita da «contaminati con materiale radioattivo».

ZH auspica che il termine tedesco «Altlasten» non venga impiegato in questo contesto al fine di evitare fraintendimenti. Secondo il Cantone si dovrebbe utilizzare la designazione «sanierungsbedürftiger, radioaktiv kontaminierter Standort».

iv. Ulteriori riscontri sugli articoli 24 e 24a LRaP

PLR, PSS, swissnuclear e Nuklearforum Schweiz accolgono esplicitamente con favore l’assunzione delle spese per i provvedimenti di risanamento di siti radioattivamente contaminati. PSS fa riferimento all’interpellanza Munz 22.3936 in cui si chiede esplicitamente se il principio di causalità possa essere applicato alle spese per i provvedimenti di risanamento di siti o beni fondiari contaminati dal radio a causa di attività che prevedevano l’impiego di vernici luminescenti radioattive nell’industria orologiera.

KSR si chiede, in riferimento al rapporto esplicativo, se non sia sensato e utile annotare in futuro anche le contaminazioni radioattive nel catasto dei beni fondiari analogamente a quanto prescrive in altri casi la legislazione sulla protezione dell’ambiente, e se tale procedura debba essere definita nella LRaP o in un altro atto normativo.

3.3 Regolamentazione delle spese per lo smaltimento di scorie radioattive (art. 27 LRaP)

KSR fa notare la formulazione ambigua dell’articolo 27 capoverso 1 LRaP per quanto riguarda gli obblighi che incombono su chi trova scorie radioattive. L’utilizzo del termine tedesco «Abliefern» (o «fornire» in italiano) dà l’impressione che chi trova scorie radioattive si debba far carico di fornirle nel luogo designato. Non tutti coloro che trovano scorie radioattive sono però consapevoli dei pericoli che queste potrebbero comportare per la loro persona. VD chiede inoltre che chi rinviene scorie radioattive sia tenuto a informare l’autorità competente in modo da non correre pericoli inutili e propone di formulare