Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/100: Revisione parziale della LAVS: adeguamento delle rendite per superstiti · 67 pagine

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Cpv. 3: questo capoverso viene modificato in modo da stabilire la parità di trattamento tra uomini e donne in materia di diritto del coniuge superstite a una rendita. Viene quindi eliminata la disparità di trattamento rilevata dalla Corte EDU concedendo agli uomini gli stessi diritti attualmente previsti per le donne. Di conseguenza, il termine «vedova» è sostituito con «coniuge superstite» e «marito» con «coniuge».

Art. 32, frase introduttiva

Secondo il diritto vigente, se la vedova non adempie le condizioni per il diritto a una rendita ha diritto a un’indennità unica (art. 29 cpv. 1 LAINF), il cui importo è stabilito all’articolo 32 LAINF. Poiché l’articolo 29 AP-LAINF accorda il diritto all’indennità unica anche ai vedovi che non adempiono le condizioni per il diritto a una rendita, nella presente disposizione si precisa che l’indennità unica sarà versata anche ai coniugi ed ex coniugi superstiti.

5 Ripercussioni sull’economia e sulla società

5.1 Ripercussioni sull’economia

5.1.1 Effetti sul mercato del lavoro

La partecipazione al mercato del lavoro dei superstiti adulti di età inferiore ai 65 anni dipende da molti fattori. Se gli aspetti finanziari sono sicuramente importanti, non tutti i fattori sono di natura finanziaria. Si possono menzionare, ad esempio, la situazione professionale della persona superstite prima del decesso del coniuge, la sua età e il suo livello di qualificazione, la composizione dell’economia domestica o le strutture per la custodia dei figli disponibili nel luogo in cui abita. Le analisi effettuate (Gabriel et al. 2022) non permettono di rispondere chiaramente alla domanda se le rendite per superstiti influiscano in misura determinante sulla partecipazione dei beneficiari al mercato del lavoro. Nel caso in esame la situazione è resa ancora più complessa dal fatto che il presente progetto concerne unicamente le prestazioni dell’AVS, e non quelle versate dal 2° pilastro in caso di decesso dell’assicurato. Poiché queste hanno una grande importanza per i superstiti, il potenziale impatto del progetto sul futuro comportamento dei superstiti sul mercato del lavoro sarà attenuato di conseguenza.

È dunque impossibile quantificare esattamente l’effetto della presente modifica di legge sull’evoluzione dell’occupazione in Svizzera. Si può tuttavia avere un’idea dell’ordine di grandezza formulando ipotesi basate sulle caratteristiche dei principali gruppi di economie domestiche interessati dalla modifica nonché su una stima dei loro effettivi e sul possibile adattamento della loro partecipazione al mercato del lavoro.

Tra i gruppi interessati dalla modifica dell’AVS, le vedove che non avranno più diritto alle prestazioni vedovili dell’AVS sono quelle che con maggior probabilità aumenteranno la loro partecipazione al mercato del lavoro. Si tratta delle vedove senza figli che hanno almeno 45 anni al momento del decesso del coniuge e che sono state sposate con lui almeno cinque anni o hanno divorziato da lui dopo almeno dieci anni di matrimonio, come pure delle vedove con figli, sposate o divorziate dopo almeno dieci anni di matrimonio, il cui ultimo figlio ha compiuto i 25 anni. Il numero di vedove interessate è stimato a circa 10 500 persone nel 2035, ripartite più o meno a metà tra i due gruppi (non si tiene conto in questa sede degli effetti delle misure in favore del