Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/100: Revisione parziale della LAVS: adeguamento delle rendite per superstiti · 67 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 48Fedlex · Rapporto esplicativo

genitore superstite per l’assistenza a un figlio disabile di età superiore ai 25 anni o per evitare il rischio di precarietà se il genitore superstite ha almeno 58 anni)50.

Il comportamento sul mercato del lavoro di queste vedove dovrebbe essere simile a quello delle donne che si situano più o meno nella stessa fascia d’età (50–63 anni) e vivono sole (gruppo di riferimento)51. Nel 2015 queste ultime hanno conseguito un reddito lavorativo netto di 48 000 franchi, ovvero in media circa 21 000 franchi di più rispetto alle donne vedove che erano sposate al momento del decesso del coniuge e vivevano sole al momento della rilevazione (fr. 27 000)52. Questa differenza corrisponde a circa un terzo di un equivalente a tempo pieno (ETP)53. I redditi lavorativi netti delle vedove divorziate che beneficiavano di prestazioni dell’AVS (fr. 41 000) erano invece più vicini a quelli delle donne del gruppo di riferimento. Questa differenza si spiega con la loro maggiore partecipazione al mercato del lavoro dopo il divorzio, che può essere avvenuto ben prima del decesso dell’ex coniuge.

Le situazioni all’interno dei vari gruppi sono molto eterogenee e i dati disponibili vanno interpretati con prudenza. Si deve per esempio tenere conto del fatto che la vedovanza delle donne prima dell’età di pensionamento interviene di regola quando queste sono già in età avanzata (età mediana vicina ai 60 anni54) e che le vedove che hanno avuto figli avranno diritto a prestazioni vedovili per due anni se il decesso del coniuge interverrà dopo il compimento dei 25 anni dell’ultimo figlio. Va inoltre detto che verso i 60 anni il tasso di partecipazione al mercato del lavoro presenta già una tendenza al ribasso per la maggior parte dei gruppi demografici senza figli a carico55. Questo dipende in parte da decisioni individuali, ma anche dalle opportunità offerte sul mercato del lavoro. Presupponendo che le donne con figli si siano parzialmente ritirate dal mercato del lavoro durante il periodo di educazione dei figli, queste donne potrebbero incontrare maggiori difficoltà a reinserirvisi dopo il decesso del coniuge, anche dopo l’uscita di casa dei figli, a causa della mancanza di esperienza professionale negli anni precedenti. Ciononostante, ipotizzando che eventualmente il loro livello di occupazione sarà inferiore al momento in cui l’ultimo figlio avrà compiuto il 25° anno d’età, l’effetto di un reinserimento riuscito potrebbe essere più marcato in termini di ETP supplementari.

Visto quanto precede e dato che la maggior parte delle vedove senza figli nella propria economia domestica lavora già a tempo parziale, il volume di posti supplementari in ETP potenzialmente derivante dalla presente modifica dell’AVS sarà nettamente inferiore al numero di persone interessate nel 2035, stimato a 10 500 unità. Il potenziale numero di posti supplementari è difficile da determinare: facendo alcune ipotesi, potrebbe raggiungere un ordine di grandezza di 3500 ETP.

L’estensione della cerchia dei beneficiari di prestazioni vedovili alle coppie non sposate o divorziate con figli di età inferiore ai 25 anni potrebbe avere l’effetto inverso

50 Stime dell’UFAS basate sui casi di decesso previsti in Svizzera.

51 Cfr. Gabriel et al. 2022, pagg. 64–85 per dati e spiegazioni dettagliati sulla situazione dei vari gruppi di superstiti sul mercato del lavoro.

52 Gabriel et al. 2022, figura 8, pag. 65; dati in franchi forniti dagli autori.

53 Secondo la Rilevazione svizzera della struttura dei salari dell’UST, il salario annuo netto mediano delle donne per un’attività a tempo pieno ammontava a 63 924 franchi nel 2016 (dati per il 2015 non disponibili). La differenza di 21 000 franchi corrisponde a un terzo di questo importo.

54 Gabriel et al. 2022, tabella 5, pagg. 34–35.

55 Gabriel et al. 2022, pag. 76.