Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/100: Revisione parziale della LAVS: adeguamento delle rendite per superstiti · 67 pagine

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Uno studio sulla situazione economica delle famiglie in Svizzera ha mostrato che la diminuzione di reddito delle economie domestiche costituite da coppie dopo la nascita del primo figlio è indipendente dallo stato civile dei genitori. In realtà, essa deriva soprattutto da un cambiamento di comportamento, osservato in particolare presso le madri, per quanto concerne l’attività professionale. Dopo la nascita di un figlio, la quota delle economie domestiche nelle quali la donna contribuisce al reddito lavorativo complessivo in misura inferiore al 10 per cento passa dal 10 al 27 per cento. Nella grande maggioranza (86 %) delle economie domestiche familiari il reddito lavorativo delle donne è inferiore o nettamente inferiore a quello degli uomini. La ripartizione del reddito lavorativo è invece quasi equilibrata presso le coppie senza figli (sposate o meno), che in generale riescono ad aumentare costantemente il reddito dell’economia domestica per tutta la durata della vita lavorativa64.

Si stima che, in seguito alla riforma delle rendite per superstiti dell’AVS, nel 2035 circa 620 madri nubili e 240 padri celibi riceveranno una rendita65. Per la società in generale questo ampliamento della cerchia degli aventi diritto è tutto sommato poco significativo. Tuttavia, a seconda del reddito e della situazione dell’economia domestica il versamento di una rendita può avere una grande importanza a livello individuale.

5.2.4 Rischio di precarietà più elevato per i superstiti anziani che non potranno più beneficiare di prestazioni dell’AVS

Come indicato in precedenza, per alcuni gruppi di persone la riforma comporterà la perdita del diritto a una rendita per superstiti dell’AVS. Si tratta in particolare dei superstiti che, pur avendo una certa età, sono ancora idonei al lavoro e non hanno più figli di meno di 25 anni. Queste persone potrebbero infatti correre un rischio accresciuto di ritrovarsi in una situazione finanziaria precaria, qualora la ripresa dell’attività lucrativa o l’aumento del grado d’occupazione non permettessero loro di provvedere autonomamente al proprio sostentamento dopo il decesso del partner. Le donne sono particolarmente toccate da questo problema. Questa situazione è strettamente legata allo squilibrio nella ripartizione dell’attività lucrativa all’interno delle famiglie, dove le madri sono meno attive sul mercato del lavoro e lavorano molto più spesso a tempo parziale, registrando così a lungo termine uno scarto di reddito del 67 per cento rispetto ai padri66. In caso di vedovanza, queste donne sono pertanto private di una parte ben più importante del reddito dell’economia domestica67.

Nel 2035 questo gruppo di persone conterà oltre 10 000 individui. Le rendite per superstiti sono un elemento fondamentale della sicurezza finanziaria soprattutto per le vedove che vivono da sole. Il rischio di precarietà finanziaria (reddito inferiore al 60 % del reddito mediano) è nettamente più elevato per le vedove che non hanno diritto ad alcuna prestazione del 1° pilastro (24 %) e per le donne di più di 50 anni che

64 Bischof, Kaderli, Liechti e Guggisberg 2023, pagg. 32–33 e 55–59.

65 Stime dell’UFAS sui casi di decesso previsti in Svizzera. Queste stime non tengono conto del fatto che l’evoluzione della legislazione sull’AVS potrebbe ridurre l’attrattiva del matrimonio per i genitori.

66 Bischof, Kaderli, Liechti e Guggisberg 2023.

67 Gabriel et al. 2022, pagg. 63–64; Bischof, Kaderli, Liechti e Guggisberg 2023.