Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/100: Revisione parziale della LAVS: adeguamento delle rendite per superstiti · 67 pagine
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vivono sole e non sono vedove (21 %) rispetto alle vedove beneficiarie di rendite per superstiti (13 %)68.
Di conseguenza, le madri private del diritto a una rendita per superstiti sono state identificate quale gruppo a rischio di precarietà finanziaria in seguito alla vedovanza69. In generale, sono esposte a questo rischio tutte le persone (padri compresi) che assumono sempre più compiti educativi e di custodia dopo la nascita del primo figlio e che riducono di conseguenza la loro attività lucrativa.
Vi sono diversi fattori che determinano se una persona il cui figlio più giovane ha almeno 25 anni potrà riprendere l’attività lucrativa o aumentare il suo grado d’occupazione al decesso del partner o in seguito e, se sì, in che misura (v. n. 6.3.1). Quel che è certo è che una forte riduzione dell’attività lucrativa dopo la nascita del primo figlio ha anche ripercussioni a lungo termine sulla carriera professionale, cosicché i redditi lavorativi delle madri non aumentano in misura significativa dopo la conclusione della fase di accudimento dei figli70. Non è tuttavia stato possibile stabilire con certezza se le madri rinuncino all’attività lucrativa per una scelta della coppia o semplicemente perché non riescono (del tutto o in parte) a reinserirsi nel mercato del lavoro.
Il comportamento delle madri in relazione all’attività lavorativa dopo una separazione o un divorzio mostra tuttavia che il reddito dell’attività lucrativa può nuovamente aumentare, anche se il rischio di precarietà rimane elevato. Per analogia, in caso di vedovanza vi sono dunque buoni motivi per supporre che i superstiti che riducono la loro attività lavorativa per occuparsi dei figli abbiano sì possibilità di reinserirsi nel mercato del lavoro per provvedere al proprio sostentamento al termine della fase di accudimento e formazione dei figli, ma che queste diventino sempre più rare con l’avanzare dell’età o con l’aumentare della durata d’interruzione dell’attività lavorativa.
5.2.5 Versa una società più giusta, più equa e più responsabile
La riforma sancisce l’uguaglianza giuridica degli uomini e delle donne nell’AVS e parifica i diritti delle coppie non sposate con figli a quelli delle coppie sposate o divorziate. In futuro tutti i figli di meno di 25 anni di un genitore deceduto saranno trattati allo stesso modo, poiché l’altro genitore (il genitore superstite), che spesso non può aumentare la sua partecipazione al mercato del lavoro a causa dei compiti educativi e di custodia o deve far fronte a maggiori spese per la custodia dei figli complementare alla famiglia, si vedrà sistematicamente accordare a titolo di compensazione una rendita per il genitore superstite dell’AVS. In generale, dunque, le assicurazioni sociali si adeguano all’evoluzione della società.
Oltre a realizzare l’uguaglianza di diritto delle famiglie con figli fino a 25 anni, la revisione tiene conto anche delle disuguaglianze di fatto, e in particolare degli effetti a lungo termine della fondazione di una famiglia sul comportamento delle donne in relazione all’attività lavorativa. La revisione attenua le ripercussioni sociali della ve-
68 Gabriel et al. 2022, pag. 60.
69 Wanner e Fall 2012; Gabriel et al. 2022, pagg. 58–59.
70 Bischof, Kaderli, Liechti e Guggisberg 2023.