Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/102: Seconda tappa per l’attuazione dell’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)»: legge federale sulle condizioni di lavoro nelle cure infermieristiche e modifica della legge federale sulle professioni sanitarie · 94 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla seconda tappa di attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche

turni al di sopra della soglia della durata massima, Unia suggerisce di applicare un supplemento del 50 per cento.

VPOD chiede di modificare il capoverso come segue: «La compensazione del lavoro straordinario svolto è determinata secondo l’articolo 13 LL è dovuta dalla prima ora di lavoro straordinario. Su richiesta dei lavoratori, la compensazione avviene mediante tempo libero».

Syna e Travail.Suisse sono dell’avviso che un supplemento salariale del 25 per cento per prestazioni di lavoro oltre la durata massima della settimana lavorativa sia insufficiente a garantire la protezione dei lavoratori. Pertanto, già a partire dall’introduzione della legge, il Consiglio federale dovrebbe creare attraverso un supplemento per il lavoro domenicale del 50 per cento incentivi finanziari elevati per l’applicazione della nuova durata massima della settimana lavorativa.

SZB e SPITEX Region Köniz chiedono lo stralcio del capoverso, in quanto la riduzione a 45 ore settimanali comporta una minore flessibilità nella pianificazione dei servizi e piani di lavoro frammentati che non sarebbero nell’interesse dei lavoratori.

VfP accoglie con favore la modifica della durata massima della settimana lavorativa da 50 a 45 ore settimanali. Occorre considerare la possibilità di fissare la durata massima su un periodo più lungo (p. es. sull’arco di un anno o di un trimestre) per permettere di creare modelli di lavoro più flessibili e adattati alle diverse generazioni.

swissstaffing con Careanesth, flexMedicsAG e Vokus Personal AG chiedono di stralciare il capoverso.

Balgrist, KISPI, PUK e USZ osservano che la riduzione della durata massima della settimana lavorativa equivarrebbe a una disparità di trattamento rispetto ad altri lavoratori. Basterebbe un numero di ore supplementari inferiore per far scattare il lavoro straordinario, che potrebbe a sua volta generare costi aggiuntivi e andrebbe a limitare la flessibilità che molti lavoratori apprezzano e considerano importante.

Allianz pädiatrische Pflege osserva che la riduzione della durata massima della settimana lavorativa costituisce un approccio unilaterale e pertanto insufficiente per consentire la massima flessibilità possibile nella pianificazione del lavoro desiderata delle persone attive nel settore delle cure infermieristiche. La riduzione della durata massima della settimana lavorativa per i lavoratori nel settore delle cure infermieristiche comporta inoltre una disparità di trattamento con gli altri lavoratori.

4.1.5.3 Articolo 5 capoverso 3

CDS con AG, AI, AR, BS, JU, LU, NW, SO, SZ, TG, UR, VD, ZG e ZH chiedono lo stralcio del capoverso, in quanto ritengono sufficiente la riduzione della durata massima della settimana lavorativa da 50 a 45 ore nel settore delle cure infermieristiche con compensazione del lavoro straordinario secondo l’articolo 13 LL. ZH motiva la richiesta con l’argomento che una compensazione monetaria minima più elevata non tiene conto dell’obiettivo di migliorare la protezione della salute dei lavoratori.

FR chiede lo stralcio del capoverso in quanto, sebbene sia ammirevole cercare di tutelare la salute del personale migliorando la conciliazione tra vita privata e professionale, la riduzione della durata massima della settimana lavorativa da 50 a 45 ore introduce una certa rigidità, che non è desiderata né dal datore di lavoro né da una parte dei collaboratori.

H+ con ASM, Barmelweid, GZF, KSB, Lindenfeld, RSS, Spitex MR, Spitex Regio Frick, SRB AG e vaka considerano il capoverso un’ingerenza nel partenariato sociale e ne chiedono lo stralcio, in quanto comporta un peggioramento della posizione negoziale dei datori di lavoro nelle negoziazioni per i CCL. Le associazioni di lavoratori potrebbero infatti sempre appellarsi al previsto inasprimento della disposizione.

Unimedsuisse chiede di riformulare il capoverso, poiché l’obbligo di compensazione del lavoro straordinario, che inizierebbe prima, comporterebbe notevoli costi aggiuntivi per le aziende.