Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/102: Seconda tappa per l’attuazione dell’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)»: legge federale sulle condizioni di lavoro nelle cure infermieristiche e modifica della legge federale sulle professioni sanitarie · 94 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla seconda tappa di attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche
più adatti a soddisfare le esigenze individuali dei lavoratori e rendere più attraente la professione di infermiere.
SO non riconosce alcuno scopo protettivo nella definizione di un limite inferiore, tanto più che le parti potrebbero comunque concordare una durata normale del lavoro inferiore a 38 ore tramite un contratto individuale o un contratto collettivo di lavoro.
TI ritiene che stabilire una durata normale di lavoro debba rimanere una competenza delle parti al contratto di lavoro, individuale o collettivo che sia.
VD si domanda quale sia l’utilità di questo articolo, per quanto vada nella giusta direzione per ridurre il carico legato all’esercizio della professione.
Unimedsuisse ritiene che la riduzione della durata della settimana lavorativa sia una misura importante per migliorare le condizioni di lavoro. Tuttavia, se dovesse essere attuata mantenendo invariato il budget o se il personale necessario non fosse disponibile sul mercato del lavoro, peggiorerebbe le condizioni di lavoro, soprattutto a causa della riduzione del rapporto numerico tra pazienti e personale infermieristico.
Spitex Schweiz chiede di stralciare l’articolo, in quanto una riduzione della durata normale del lavoro rende più complessa la pianificazione dei servizi. Se il Consiglio federale dovesse mantenere questa misura, sarebbe obbligatorio stabilirne il finanziamento e/o fissare la durata normale della settimana lavorativa a un massimo di 42 ore.
H+, ASM, Barmelweid, CLL, CLS, Forel Klinik AG, GZF, GZO, KSB, Lindenfeld, RSS, Spital Bülach AG, Spital Limmattal, Spital Zollikerberg, Spitex Regio Frick, Spitex MR, SRB AG,
vaka, USZ e VZK chiedono di stralciare l’articolo. La definizione di una durata normale della settimana lavorativa di 42 ore o inferiore non sarebbe adeguata né necessaria o accettabile per creare condizioni di lavoro adeguate alle esigenze. Pertanto non sussiste alcuna proporzionalità.
ASPS, ARTISET e ARTISET ZH chiedono di stralciare l’articolo. Limitare la durata normale del lavoro porterebbe a un aumento del fabbisogno di personale nel breve e medio termine, potrebbe generare ore supplementari per il personale attuale e limiterebbe in maniera eccessiva le istituzioni nella pianificazione dei servizi.
senesuisse ritiene che la riduzione della durata normale della settimana lavorativa a 38–42 ore (o meno dopo l’intervento del Consiglio federale) sia insostenibile per il settore sanitario, che semplicemente non dispone del personale aggiuntivo per attuarla.
cf teme un aumento della carenza di personale qualificato qualora una settimana lavorativa di 38 ore venisse sancita per legge.
AGV Basel respinge con fermezza il disciplinamento della durata normale della settimana lavorativa proposta nell’articolo; l’introduzione di un disciplinamento della durata normale della settimana lavorativa sarebbe in contrasto con lo scopo legislativo della promozione del partenariato sociale.
KISPI UZH chiede di stralciare l’articolo, poiché una riduzione della durata normale della settimana lavorativa causa costi aggiuntivi elevati e aumenta la pressione sul personale infermieristico, senza quindi portare a uno sgravio.
IMAD chiede che il Consiglio federale non imponga limitazioni sull’intervallo di durata (38–42 ore). È importante lasciare un margine di manovra ai datori di lavoro per tenere conto dei diversi contesti in cui operano. La riduzione delle ore avrebbe un effetto immediato sull’offerta di prestazioni che sarebbe difficile compensare. L’attrattività deve contrastare la carenza di personale, non inasprirla.
VSAA chiede di rinunciare a definire un limite inferiore poiché (diversamente dalla definizione di un limite superiore) questo non assolve alcuno scopo di protezione.
Balgrist, KISPI, PUK e USZ osservano che una riduzione della durata normale della settimana lavorativa causerebbe costi aggiuntivi elevati e aumenterebbe la pressione sul personale infermieristico. 25/94