Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/12: Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 · 69 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 40Fedlex · Rapporto esplicativo

I partenariati con il settore privato si concretizzano, in primo luogo, tramite strumenti di finanziamento o d’investimento che permettono, per esempio, di attenuare i rischi finanziari in caso di disfunzioni del mercato (p. es. SDG Impact Finance Initiative, SIFEM o partecipazioni a fondi strutturati). Questi strumenti incentivano il settore privato a investire in Paesi che senza l’intervento della CI non sarebbero abbastanza attrattivi o verrebbero considerati insicuri. Collaborando con l’ecosistema svizzero dell’investimento di impatto, la CI può generare un effetto leva per i Paesi partner e rafforzare al tempo stesso la piazza finanziaria svizzera. La CI collabora poi con il settore privato tramite iniziative multi-stakeholder, grazie alle quali attori pertinenti del settore privato entrano in contatto con altri attori, in particolare della società civile (p. es. Piattaforma svizzera per il cacao sostenibile, Swiss Better Gold). Per garantire l’impatto in materia di sviluppo, la CI collabora con il settore privato rispettando principi rigidi quali l’addizionalità e la non distorsione dei mercati.

Anche l’aiuto umanitario beneficia delle competenze del settore privato svizzero reclutandovi gli esperti del CSA o impiegando servizi logistici, materiali e altre innovazioni messe a punto congiuntamente.

Organizzazioni non governative

La CI svizzera collabora, a seconda del contesto, con ONG locali, svizzere o di Paesi terzi. Le ONG contribuiscono in modo sostanziale alla riduzione della povertà, all’accesso ai servizi socioeconomici, alla giustizia sociale, al rafforzamento dello spazio democratico, alla preservazione dei beni pubblici globali e alla diversità culturale. I partenariati si fondano sulle competenze e sulle prestazioni di ciascuna ONG. La collaborazione avviene secondo tre modalità: 1) conferendo commesse secondo le norme di trasparenza e concorrenza degli appalti pubblici per attuare la presente Strategia CI;

2) assegnando contributi mirati, tematici o geografici che concorrano al raggiungimento degli obiettivi della CI (unicamente da parte della DSC); 3) versando a ONG svizzere di grandi dimensioni, alleanze di ONG svizzere, federazioni cantonali di cooperazione o organizzazioni mantello contributi di programma volti a sostenere l’attuazione delle loro strategie (unicamente da parte della DSC)59.

La CI svizzera continuerà a collaborare con le ONG svizzere sulla base delle loro competenze, delle loro prestazioni passate, della durata della loro presenza nei diversi contesti e della loro conformità alla Strategia CI 2025–2028.

Centri di ricerca

La cooperazione con la ricerca scientifica permette di comprendere le sfide inerenti allo sviluppo nella loro globalità e interdipendenza nonché di sviluppare soluzioni tecnologiche, sociali e politiche innovative per farvi fronte. Si tratta di un approccio essenziale per una CI efficace e sostenibile. Sono avviate collaborazioni sia con scuole universitarie, scuole universitarie professionali, università e istituzioni di promozione della ricerca fondamentale e applicata in Svizzera (Fondo nazionale per la ricerca scientifica, Innosuisse) e nei Paesi in sviluppo, sia con istituzioni di ricerca internazionali o fondazioni private. Numerosi Paesi in sviluppo sono interessati a collaborare

59 L’elenco delle ONG sostenute dalla DSC è disponibile all’indirizzo: www.dsc.admin.ch > Partenariati > Commesse e contributi > Contributi a ONG