Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/12: Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 · 69 pagine
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la trasformazione dei sistemi alimentari e la sicurezza alimentare. Questa forma di collaborazione è risultata fruttuosa e sarà rafforzata nella Strategia CI 2025–2028.
Oltre al CISCI, esistono meccanismi di coordinamento/gestione per alcune tematiche specifiche, come la sanità, il clima, la migrazione, la cultura, le materie prime e la politica economica esterna.
Commissione consultiva per la cooperazione internazionale (CC CI)
La CC CI è una commissione extraparlamentare che offre consulenza al Consiglio federale in materia di CI. Esamina gli obiettivi, le priorità e il concetto globale della CI e può formulare suggerimenti e raccomandazioni. È composta da 12 membri provenienti dalla società civile, dal mondo economico e dagli ambienti scientifici. Ogni anno si riunisce quattro volte ed effettua una visita di lavoro in un Paese partner.
Forum annuale della cooperazione internazionale (IC Forum)
L’IC Forum è un congresso specialistico che si tiene a cadenza annuale e riunisce rappresentanti del mondo politico, della ricerca, del settore privato, della finanza, delle ONG e della società civile. I dibattiti che vi si tengono sono orientati all’individuazione e alla diffusione di soluzioni innovative che consentano di far fronte alle sfide globali. Il forum è aperto al pubblico.
3.7 Finanze
3.7.1 Crediti d’impegno
Ogni quattro anni il Parlamento decide gli stanziamenti a favore della CI sotto forma di crediti d’impegno. Con il presente messaggio, il Consiglio federale propone cinque crediti d’impegno in quattro decreti federali per un importo complessivo di 11,45 miliardi di franchi per il periodo 2025–2028.
La Strategia CI 2025–2028 prevede i cinque crediti d’impegno seguenti: 1) il credito «Aiuto umanitario» (DSC) copre i contributi destinati a organizzazioni internazionali e a opere assistenziali internazionali in caso di situazioni di crisi e di conflitto, nonché l’esecuzione delle operazioni umanitarie decise dal Consiglio federale; 2) il credito «Cooperazione allo sviluppo» (DSC) copre la cooperazione tecnica e l’aiuto finanziario a favore dei Paesi in sviluppo, come anche i contributi generali alle organizzazioni multilaterali, che rappresentano il 40 per cento di questo credito (cfr. tabella 1). Per quanto riguarda i contributi generali alle organizzazioni multilaterali, viene mantenuta la ripartizione indicativa di due terzi (66 %) alle istituzioni finanziarie internazionali e un terzo (34 %) alle agenzie dell’ONU nonché ai fondi e alle reti globali; 3) il credito «Cooperazione economica» (SECO) copre le misure di politica economica e commerciale bilaterali condotte a titolo di cooperazione allo sviluppo; dal 2025 gli importi destinati ai Paesi dell’Est sono inseriti nei crediti di cui ai punti 2 e 3; 4) il credito «Pace e sicurezza umana» (DPDU) copre le misure di promozione della pace e della sicurezza umana; 5) il credito «Capitale per la Fondazione CICR» (DSC) permette l’aumento mirato della partecipazione al capitale di questa fondazione deciso dal Consiglio federale a giugno del 2022. Qualsiasi proposta relativa a questo credito deve essere considerata alla luce di possibili decisioni future del Consiglio federale.