Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/13: Ordinanza concernente l’imposizione minima dei grandi gruppi di imprese (ordinanza sull’imposizione minima, OImM) · 15 pagine

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Compendio

Dal 24 maggio al 14 settembre 2023 il Consiglio federale ha posto in consultazione la se- conda parte dell’ordinanza sull’imposizione minima (OImM), che verte in particolare sulle di- sposizioni procedurali.

Complessivamente sono pervenuti 52 pareri. Alla consultazione hanno preso parte segnata- mente tutti i Cantoni, i partiti politici PSS, PLR e UDC nonché le associazioni mantello eco- nomiesuisse, ASB, USS, ACS, usam, UCS e Travail.Suisse.

Sei partecipanti alla consultazione hanno espressamente rinunciato a presentare un parere (Alleanza del Centro, I Verdi, pvl, Unione svizzera degli imprenditori, FIDUCIARI SUISSE e Tribunale federale).

In linea di massima, i partecipanti alla consultazione accolgono le proposte del Dipartimento federale delle finanze (DFF) concernenti le prescrizioni procedurali.

Vi sono tuttavia numerose proposte di precisazione e modifica.

La maggior parte dei Cantoni chiede in particolare che per l’assoggettamento sia determi- nante la situazione all’inizio dell’esercizio e che venga fissato un termine di scadenza unita- rio. Essi presentano inoltre proposte di integrazione e di modifica per il sistema d’informa- zione centrale, la procedura di ricorso, la procedura di ripartizione tra i Cantoni e l’indennità spettante alle amministrazioni cantonali.

L’UDC nonché numerose associazioni economiche e organizzazioni esigono che in Svizzera le norme sull’imposizione minima vengano introdotte il più tardi possibile. Inoltre invitano il Consiglio federale a seguire costantemente gli sviluppi internazionali. In caso di ritardi, so- prattutto nell’UE, occorre verificare nuovamente nello specifico la data di entrata in vigore in Svizzera. In particolare economiesuisse, SwissHoldings, ASB e ABPS esprimono preoccu- pazioni in merito a un’entrata in vigore già nel 2024, tanto più che in diversi Stati non è chiaro se e quando verrà introdotta l’imposizione minima. Anche gli ambienti economici auspicano che l’entrata in vigore della «Undertaxed Payments Rule» (UTPR) non venga fissata già a fine 2023. Altre associazioni economiche come il GEM e l’ASA nonché Travail.Suisse e l’UCS si sono espressi a favore, così come i Cantoni GE e GR, di un’entrata in vigore con- temporanea a quella degli Stati membri dell’UE. Il PLR ha espresso perplessità in particolare sull’anno d’introduzione della cosiddetta UTPR. Altri partiti e Cantoni così come la CDCF non si sono espressi esplicitamente sull’entrata in vigore durante la procedura di consultazione.

PLR, UDC e gran parte delle associazioni economiche e delle organizzazioni chiedono di ri- nunciare a una regolamentazione eccessiva («swiss finish»). L’obiettivo primario dovrebbe essere quello di agevolare il più possibile l’attuazione, sfruttando i margini d’azione concessi dall’OCSE.

Ad agosto 2023 le Commissioni dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale e del Con- siglio degli Stati sono state informate sullo stato dei lavori in materia di OImM e hanno tenuto una discussione al riguardo. Entrambe le Commissioni hanno rinunciato a formulare una rac- comandazione all’attenzione del Consiglio federale.