Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/20: Diritto d’esecuzione concernente la legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche ed entrata in vigore definitiva della legge sulle professioni sanitarie (attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche) · 71 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sul diritto di esecuzione per l’attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure
infermieristiche
mandato di prestazioni che sancisce l’obbligo di formazione. Per adempiere questa condizione, non è necessario che il mandato di prestazioni disciplini altri elementi, per esempio regole sui tipi di prestazioni da fornire, sulla lista delle attività o sulla pianificazione del fabbisogno. CDS propone inoltre che il mandato di prestazioni cantonale debba poter essere stabilito per tutte le organizzazioni e istituzioni in un atto normativo (p. es. sotto forma di tabella).
GE lamenta che le condizioni proposte per la gestione strategica non siano chiare, come non lo è il legame con la LAMal: secondo il commento all’articolo 36a LAMal, questo nuovo capoverso impone ai Cantoni di fissare, nell’ambito dell’autorizzazione per le organizzazioni di assistenza e cura a domicilio (art. 35 cpv. 2 lett. dbisLAMal), un mandato di prestazioni nel quale saranno stabiliti in particolare le cure da fornire, i tempi e il luogo dell’attività nonché, tenendo conto dei criteri di cui all’articolo 3 del disegno di legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche e del piano di formazione di cui all’articolo 4 del menzionato disegno, le prestazioni di formazione da fornire. Tramite mandati di prestazioni mirati, i Cantoni
– responsabili di garantire le cure – incaricano gli istituti di fornire prestazioni di formazione e possono stabilire anche il tipo di prestazioni di cura da fornire o il raggio di attività nonché l’inizio e la fine delle prestazioni. Per esempio, potranno prevedere che un’unica organizzazione di cure e d’aiuto a domicilio dispensi non solo le cure di base, ma tutte le cure. Il mandato di prestazioni è così per i Cantoni anche uno strumento di gestione delle autorizzazioni visto che, se un fornitore di prestazioni non lo rispetta, possono revocargli l’autorizzazione a esercitare a carico dell’AOMS. Al contempo, l’articolo 55b LAMal prevede che i Cantoni possano rifiutare di rilasciare l’autorizzazione a esercitare a carico dell’AOMS qualora i costi aumentino. Per GE si pongono quindi 2 domande: i Cantoni devono attribuire mandati soltanto alle organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio che desiderano formare? Se sì, questo significa che il mandato serve unicamente a ottenere il finanziamento della formazione? La summenzionata motivazione pare indicare che il mandato di prestazioni serva anche a gestire le autorizzazioni. GE si chiede inoltre se i Cantoni possano rifiutare l’autorizzazione a un’organizzazione di cure e d’aiuto a domicilio per motivi diversi dell’aumento dei costi (art. 55b LA-Mal) e, se sì, per quali.
SH auspica che l’articolo sia completato con «… nella misura in cui soggiacciano a un obbligo cantonale di formazione». I mandati di prestazioni concernenti le prestazioni di formazione vanno distinti dagli altri, in particolare da quelli comunali concernenti la garanzia delle cure. È probabile che non tutte le strutture siano soggette all’obbligo di formazione e di presentazione di un piano di formazione, considerato che è il Cantone a stabilire i parametri in conformità alla legge federale sulla promozione della formazione. Servono dunque chiarimenti per le (solitamente piccole) strutture che non svolgono alcuna funzione di formazione. Andrebbe precisato quali sono i contenuti concreti di un mandato di prestazioni cantonale secondo l’articolo 36a capoverso 3 LAMal per queste strutture. Secondo SH va specificato se l’articolo 35 capoverso 2 LAMal limita di fatto l’autorizzazione da parte della polizia sanitaria oppure se quest’autorizzazione resta possibile anche senza mandato di prestazioni se le strutture decidono di loro iniziativa di non ricorrere alla fatturazione diretta a carico dell’AOMS e continuano a fornire le loro prestazioni su prescrizione medica (art. 35 cpv. 2 lett. e LAMal). SH non riesce inoltre a comprendere perché l’obbligo di formazione sia ora associato all’autorizzazione a fatturare direttamente a carico dell’AOMS. Tale autorizzazione andrebbe piuttosto legata a quelle rilasciate dalla polizia sanitaria, considerato che è in quella sede che sono verificate le qualifiche. Anche il mandato di prestazioni in sé va spiegato più nel dettaglio, soprattutto perché non è chiaro se si tratti di un contratto bilaterale con ogni singolo fornitore di prestazioni oppure di un contratto unilaterale nel senso di un elenco predefinito e pubblicato di prescrizioni cantonali. Lo scenario dei contratti bilaterali con i singoli fornitori di prestazioni comporterebbe un considerevole onere amministrativo per i Cantoni.
ARTISET chiede di aggiungere «… o di un’autorizzazione» perché a seconda del settore vengono utlizzati termini diversi da «mandato di prestazioni cantonale» .
ASPS e Senesuisse chiedono che l’autorizzazione venga rilasciata, come finora, sulla base dell’autorizzazione cantonale a esercitare. Il presente adeguamento dell’OAMal è secondo loro assolutamente inutile. Non apporta alcun valore aggiunto e in compenso crea un