Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/23: Ordinanza che disciplina l’attività degli intermediari assicurativi · 16 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati
4.2 Definizione di acquisizione telefonica a freddo
4.2.1 Partecipanti favorevoli a una modifica della definizione di acquisizione telefonica a freddo
Per VD, la definizione di acquisizione telefonica a freddo avrebbe potuto essere precisata per proteggere meglio i cittadini. Potrebbero emergere nuove pratiche che approfittano di questa zona grigia: concorsi cartacei o online in cui non è chiaramente indicato che una persona accetta di essere contattata.
Per ACSI e CFC, il termine durante il quale non è più intercorsa alcuna relazione d’affari tra un assicuratore e un cliente potenziale deve essere ridotto a 12 mesi. Per FRC e SKS tale termine deve essere ridotto a 6 mesi. Inoltre, ACSI e CFC ritengono che la definizione di acquisizione telefonica a freddo debba essere estesa per includere i contatti basati su una persona terza nota al cliente potenziale.
4.2.2 Partecipante favorevole all’abolizione del divieto di acquisizioni telefoni-
che a freddo
Pur comprendendo la necessità di intervenire contro le telefonate indesiderate, UDC respinge il divieto di acquisizioni telefoniche a freddo perché lo ritiene sproporzionato.
4.3 Rimunerazione dell’attività di intermediario assicurativo
Vari partecipanti sollevano critiche nei confronti del disciplinamento della rimunerazione dell’attività di intermediario assicurativo. Per UDC, la limitazione della rimunerazione costituisce una misura di distorsione del mercato e potrebbe, a seconda delle circostanze, causare la fine dell’attività professionale degli intermediari assicurativi. KPT, bonus, comparis e SIBA si oppongono al fatto che, per l’assicurazione complementare, la rimunerazione massima sia legata all’ammontare dei premi dei prodotti proposti. Secondo questi partecipanti, un tale disciplinamento comporterebbe una disparità di trattamento tra gli intermediari interni e quelli esterni. I primi non possono che proporre i prodotti dell’assicuratore al quale sono legati per contratto di lavoro, mentre i secondi possono lavorare con i prodotti di vari assicuratori. Un tale disciplinamento non garantirebbe più la protezione dei consumatori. Essendo interessati a una rimunerazione elevata, gli intermediari esterni sarebbero inoltre tentati di vendere ai clienti i prodotti più costosi.
bonus sottolinea che la norma relativa alle spese per le attività di vendita deve essere identica per la distribuzione interna ed esterna. Ciò riguarda anche tutti i canali delle attività di marketing, pubblicità e acquisizione (Google, pubblicità televisiva) che, a livello di costi d’acquisizione di un nuovo cliente, presentano un livello di efficienza inferiore.
Secondo KPT e UM-AM, nell’ambito dell’assicurazione complementare, il lavoro di consulenza per il prodotto di un assicuratore equivale più o meno a quello per un prodotto comparabile di un altro assicuratore. Non c'è quindi motivo per cui la rimunerazione