Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/36: Recepimento e attuazione del regolamento (UE) 2023/2667 che modifica diversi atti normativi europei per quanto riguarda la digitalizzazione della procedura di visto (sviluppo dell’acquis de Schengen) · 15 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione
del progetto, esprime alcune riserve sulle garanzie relative alla protezione dei dati. Anche il Centro appoggia il progetto con riserve sulla protezione dei dati e chiede che talune ambiguità vengano risolte.
usam, CDDGP e USS approvano il progetto. Secondo USS l’introduzione, a livello europeo, di una nuova piattaforma elettronica per i visti per soggiorni di breve durata e i relativi adeguamenti del diritto svizzero non presentano in linea di principio rischi, purché venga garantito un collegamento ai sistemi nazionali già esistenti (C-VIS e ORBIS).
AsyLex accoglie in linea di massima la digitalizzazione dei processi (compreso l’utilizzo di strumenti di pagamento online e chatbot) e l’introduzione di una piattaforma elettronica al fine di ridurre i tempi per il disbrigo della domanda e il rilascio del visto. In questo contesto AsyLex critica la registrazione completa di dati privati e il relativo accesso da parte di numerose autorità e di terzi non ben definiti. Viene in particolare criticata l’acquisizione dell’indirizzo IP nella nuova piattaforma europea e quindi, potenzialmente, anche nel VIS e nelle banche dati nazionali per i visti. La digitalizzazione dei processi può inoltre essere d’ostacolo per chi non ha accesso alle tecnologie moderne. AsylLex ha avanzato diverse proposte relative a modifiche di legge in relazione alla protezione dei dati e al principio della proporzionalità.
Per queste ragioni nel corso dei negoziati a livello europeo è stato chiesto a più riprese di introdurre la nuova piattaforma europea come opzione e non come obbligo. Sosf e Solinetz vedono con occhio molto critico il progetto.
UDC respinge il progetto e chiede al Consiglio federale di fare chiarezza in merito a costi, ripercussioni sul personale, attuazione delle procedure nonché di mantenere la procedura attuale oltre a quella digitale.
ASSA approva il progetto e chiede nuovi diritti di accesso ai sistemi EES e SIMIC.
2.3. Esposizione circostanziata dei risultati della consultazione Miglioramento della sicurezza interna
GE, LU, SO, TI e UR ritengono che il visto digitale per i soggiorni di lunga durata consenta di agevolare la circolazione delle persone e rafforzare la sicurezza nello spazio Schengen nonché di combattere la frode documentale giacché, contrariamente alla situazione attuale, il visto elettronico in futuro potrà essere riconosciuto e verificato dalle autorità competenti di tutti gli Stati Schengen e dal titolare stesso.
ZG sostiene lo sviluppo dell’acquis di Schengen che migliora le condizioni di sicurezza in materia di rilascio di documenti di viaggio riducendo il rischio di falsificazioni.
NW, TI e UR sono del parere che la modifica proposta semplifichi e armonizzi la procedura di domanda di visto Schengen. A loro avviso si riducono in una certa misura gli oneri amministrativi per gli Stati Schengen e aumenta la sicurezza sia nella procedura di rilascio del visto sia nello spazio Schengen.
PLR e VS ritengono che una piattaforma elettronica europea per la domanda di visto semplifichi notevolmente i processi per i richiedenti riducendo i termini per il trattamento della domanda e offrendo un’esperienza utente migliore con un’interfaccia più intuitiva. Permetterà inoltre di incrementare la sicurezza delle frontiere dello spazio Schengen facilitando la verifica dell’identità delle persone, migliorando il controllo delle entrate e delle uscite e contribuendo così a contrastare la frode e il terrorismo.
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