Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)
nell’AP-LEp sia insufficiente e debba essere ampiamente modificato. Secondo vari attori dell’economia, inoltre, nell’intera legge si dovrebbe tenere adeguatamente conto dell’economia e prevedere di principio un coinvolgimento delle parti sociali e dei settori interessati dai provvedimenti.
4.2.5 Attori del settore sanitario
112 attori del settore sanitario hanno presentato il loro parere, con osservazioni e richieste molto eterogenee e in parte anche molto dettagliate. In generale, l’AP-LEp è visto positivamente dalla maggior parte di questi attori, anche se viene chiesta la modifica di molte disposizioni. Mentre da un lato qualcuno ritiene necessario precisare alcuni aspetti, dall’altro alcuni attori criticano il livello di dettaglio (troppo) elevato dell’AP-LEp. A livello contenutistico, da un lato ci si chiede se la tematica delle resistenze agli antibiotici debba essere disciplinata nella LEp e, in particolare, vi è un’ampia opposizione all’obbligo di aggiornamento per i medici in questo ambito. Dall’altro, molti attori considerano rilevante l’aspetto dell’approvvigionamento con materiale medico importante e sostengono che a tale proposito, e anche nell’intero AP-LEp, andrebbe garantito l’indennizzo delle spese a copertura dei costi. In generale si ritiene che andrebbero limitate al minimo le spese supplementari per il settore sanitario. Una parte degli attori lamenta il fatto che nell’AP-LEp non si tiene in considerazione la medicina complementare, un’altra parte ha la stessa opinione per l’assistenza di base ambulatoriale. Di principio gli attori ritengono che sia necessario garantire un adeguato coinvolgimento delle istituzioni e degli attori del settore sanitario interessati.
4.2.6 Altri attori
51 altri attori hanno presentato il loro parere. Oltre a 7 commissioni (federali)6 e a 6 conferenze specialistiche7, si tratta di altre organizzazioni (università, organizzazioni religiose e caritatevoli, partiti cantonali ecc.) che non rientrano in modo univoco nelle categorie sopra citate. I riscontri presentati da questi attori sono estremamente diversi tra loro e dipendono dal rispettivo orientamento o interesse. Una ventina di altri attori ha formulato pareri molto critici che, a livello contenutistico, presentano molti parallelismi con quelli inviati da privati cittadini (v. cap. 4.2.7).
4.2.7 Privati cittadini
Nell’ambito della consultazione sulla revisione della LEp sono pervenuti i pareri di oltre 1500 privati cittadini. Salvo poche eccezioni, questi (tra cui alcuni titolari di piccole aziende, come studi medici, e rappresentanti di associazioni molto piccole) hanno espresso opinioni da critiche a molto critiche sul progetto, respingendolo in toto. La grande maggioranza dei partecipanti si è servita di uno dei tanti modelli di testo messi a disposizione e scaricabili online. Di seguito si illustrano alcune delle critiche più citate e i motivi del respingimento.
I partecipanti criticano il fatto che la revisione della LEp concentri ancora più competenze e prerogative a livello federale, aumentando la burocrazia a spese dei cittadini e dei Cantoni nonché delle persone e istituzioni che operano nel settore sanitario. Secondo loro, questo progetto darebbe inoltre al Governo la possibilità di trasformare il diritto di necessità in diritto ordinario, aprendo le porte ad azioni arbitrarie e al perseguimento di interessi personali. Il fatto che le situazioni (e il passaggio dall’una all’altra) non siano definite chiaramente rafforza ulteriormente questo timore.
Il progetto viene respinto anche perché finora non è stata analizzata in modo sistematico e indipendente la procedura con cui è stata affrontata l’epidemia di COVID-19, motivo per cui si ritiene che nel progetto non si sia tenuto (sufficientemente) conto degli insegnamenti tratti da quell’esperienza. Si fa notare inoltre che nel progetto è utilizzato un linguaggio troppo perentorio e autoritario, la terminologia ricorda quella marziale e i provvedimenti sono particolarmente invasivi.
La nuova LEp prevede l’adozione di norme e prescrizioni vigenti a livello internazionale, in particolare derivanti dall’accordo dell’OMS sulle pandemie e dal Regolamento sanitario internazionale (RSI):
6 EKK, KomABC, NEK, EKIF, KMU-Forum, EKSI e EFBS
7 KAV, Privatim, SSK, VKCS, VKS e VSKT