Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)

sottolineano che un buon accesso alle informazioni, ai provvedimenti di prevenzione e all’assistenza è fondamentale per i gruppi vulnerabili. Ciò significa anche mettere a disposizione informazioni in diverse lingue e anche in lingua facile. NFP 80 accoglie con favore l’aggiunta dell’espressione «pari opportunità», che tuttavia andrebbe meglio definita nell’articolo 3 per chiarire come sia possibile garantirla. CER-VD auspica una precisazione e descrizione delle condizioni per garantire le «pari opportunità di accesso». Sottolinea inoltre che il testo non menziona gli altri strumenti necessari per impedire la diffusione di una malattia e che potrebbero essere gravosi per i membri più svantaggiati della società. ISPM BE chiede come vengano attuate le «pari opportunità di accesso» nei sistemi di sorveglianza e nei provvedimenti, proponendo a tale proposito di prendere in considerazione le linee guida SAGER (Sex and Gender Equity in Research). MCID accoglie positivamente il fatto che le pari opportunità di accesso siano citate come scopo dei provvedimenti di legge. Spitex chiede di menzionare anche le ripercussioni sui gruppi vulnerabili.

Btvv, Ga-LU, Ga-NE, Ga-NW, Ga-VS, GGR, Gastrosuisse, SBCK, SCA, SCRHG e SFGV accolgono

con favore sia l’aggiunta all’articolo 2 capoverso 2 lettera f sia il nuovo articolo 2 capoverso 3 lettera b. Tuttavia, nell’articolo 2 capoverso 2 lettera f andrebbe precisato che la legge si prefigge anche di ridurre le conseguenze economiche e sociali dei provvedimenti per la lotta contro le malattie trasmissibili. Chi subisce danni economici notevoli causati dai provvedimenti ordinati dalle autorità durante un’epidemia o una pandemia non dovrebbe trovarsi in una situazione economica difficile pur non avendone alcuna colpa, e quindi dovrebbe essere indennizzato. Nella presente revisione parziale della LEp andrebbe considerato anche questo aspetto. Economiesuisse, USI, STV e SVV chiedono che nella pianificazione e nell’emanazione dei provvedimenti siano presi imperativamente in considerazione, e ridotti al minimo possibile, anche gli effetti delle malattie trasmissibili sull’economia. Economiesuisse e SVV chiedono inoltre che siano consultate anche le parti sociali nazionali di un settore nel caso in cui debbano essere presi provvedimenti cantonali. PLR e HotellerieSuisse accolgono positivamente il fatto che nella pianificazione e nell’emanazione dei provvedimenti occorra considerare gli effetti sull’economia e ridurli il più possibile. NFP 80 ritiene sbagliato citare esplicitamente e quindi evidenziare in modo particolare l’economia come unica componente della società. Afferma che sarebbe inoltre opportuno chiarire la necessità di distinguere tra effetti diretti sulle persone interessate (contagio, conseguenze sulla salute) ed effetti indiretti sulla società, altrettanto negativi.

AI, AR, LU, NE, KAV nonché SBK, Spitex, STV e SVBG accolgono con favore le precisazioni dell’articolo concernente lo scopo.

ABUK, ALETHEIA, AZ, FS, LIBERTÉ, MFR, MV e Réinfo Santé chiedono lo stralcio del capoverso 3 lettera c. LV vede con occhio critico il capoverso 3 lettera c.

GF CH, PH CH e pro-salute ch sottolineano che nella lotta agli effetti diretti e indiretti delle epidemie è molto importante ridurre in particolare le conseguenze negative per la salute psichica, somatica e sociale, e che pertanto anche questi aspetti andrebbero citati esplicitamente nell’articolo 2 lettera f. GF CH e PH CH auspicano l’aggiunta dell’espressione «…per impedire disparità nell’assistenza sanitaria e nella protezione dalle malattie»; SAMW osserva, in riferimento all’articolo 2 lettera e, che è necessario tenere presenti anche gli effetti sanitari più ampi.

Economiesuisse, FZH e SVV chiedono che nel capoverso 3 lettera b sia esplicitamente menzionata l’interconnessione della Svizzera con il mondo: visto che questo è un aspetto fondamentale per il funzionamento della società e dell’economia svizzere, andrebbe precisato adeguatamente almeno a livello di ordinanza. SWISS fa presente che l’epidemia di COVID-19 ha messo in evidenza l’importanza dei collegamenti aerei, e ciò andrebbe citato. Aerosuisse chiede che il Consiglio federale si adoperi affinché il traffico aereo possa svolgere il proprio ruolo di collegamento tra la Svizzera e il mondo anche nel caso di una pandemia.

SG, FZH e SRF accolgono con favore la menzione dei principi di sussidiarietà, efficacia e proporzionalità. FZH e SRF considerano positivamente anche il fatto che siano citati in particolare gli effetti