Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)

LV sottolinea l’importanza delle pari opportunità, ma anche il fatto che sono già tutelate dagli articoli 8 e 35 Cost. L’obiettivo della LEp deve restare quello di garantire l’accesso alla protezione dalle malattie trasmissibili; con l’intenzione di precisare le modalità di tale accesso, il nuovo testo ne tralascerebbe invece la garanzia. LV ribadisce altresì che questa legge si basa sull’articolo 118 Cost. «Protezione della salute», ma che tuttavia la formulazione scelta nel capoverso 2 lettera f mette la protezione dell’economia sullo stesso piano di quella della salute e della società, il che non rende giustizia al mandato legislativo costituzionale. Pertanto, dovrebbe essere mantenuta la vecchia formulazione.

N.I.E. chiede che in caso di proclamazione dello stato di pandemia siano consultati anche studi e scienziati indipendenti. Inoltre, afferma che non si dovrebbero aggirare i diritti fondamentali per proteggere le minoranze, ma si dovrebbero proteggere meglio queste ultime. Lamenta inoltre che in molti ambiti la Confederazione propone un ampliamento delle proprie competenze, e ciò è in contraddizione con il citato principio di sussidiarietà.

PTK critica il fatto che nel capoverso 2 lettera f sia citata solo la riduzione degli effetti delle malattie trasmissibili sulle persone interessate, ma non la riduzione della diffusione o del contagio. Inoltre, secondo l’attore il capoverso 2 lettera f non menziona le (già note) conseguenze a lungo termine e tardive e nel capoverso 3 mancano i principi fondamentali della lotta contro le malattie trasmissibili. PTK è altresì del parere che l’efficacia dei provvedimenti di protezione debba essere valutata sulla base di evidenze scientifiche.

PZ chiede di aggiungere nell’articolo che la società civile partecipi alla pianificazione e all’attuazione dei provvedimenti.

Art. 3 lett. e

Ai sensi della presente legge si intende per:

e. materiale medico importante: agenti terapeutici, dispositivi di protezione e altri prodotti medici necessari all’assistenza sanitaria.

GDK, BL, BS, FR, GL, GR, JU, LU, NW, OW, SG, SH, SZ, TG, UR, VD e KAV sono d’accordo con la

nuova definizione «materiale medico importante» per indicare agenti terapeutici (medicamenti e dispositivi medici) e dispositivi di protezione nella LEp. Tuttavia, secondo GDK, AG, AI, BE, BL, BS,

FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, VKS e KAV non è chiaro

cosa si intenda per «altri prodotti medici necessari all’assistenza sanitaria» e pertanto risultano poco chiari anche gli eventuali effetti regolatori di questa disposizione. BS, GE, NE, VD e KAV chiedono di stralciare l’espressione «altri prodotti medici necessari all’assistenza sanitaria». AR, FR, GE, NE, TI, VD e KAV propongono di spiegare in una lista dettagliata cosa si intenda per altri prodotti medici». Secondo NE e KAV, in ogni caso il personale sanitario dovrebbe essere escluso dalla definizione «altri prodotti medici». IFIK è favorevole alla sostituzione dell’espressione «materiale medico importante», che include anche dispositivi di protezione e altro materiale di consumo.

EKSI nonché ABBV, AHS, EFBS, H-CH, IFIK, ISPM BE, MCID, PD e PINK CROSS chiedono di considerare come materiale medico importante anche la diagnostica e i test / le analisi diagnostiche. IMM chiede che nella definizione di «materiale medico importante» rientrino esplicitamente anche i kit diagnostici e i relativi materiali di consumo. Secondo EKSI, inoltre, occorre garantire che in caso di necessità siano altresì possibili un prelievo e un trattamento alternativo dei campioni. PTK aggiunge che devono essere definiti anche l’equipaggiamento tecnico e i mezzi ausiliari.

AG, BS, LU, TG, ZH e VKCS fanno presente che è necessario definire il concetto fondamentale di «epidemia». AG, BS, LU e VKCS ritengono che vada definito anche quello di «pandemia».

SBK e SVBG sono dell’opinione che tra i «prodotti medici necessari» vadano citati gli apparecchi e, in generale, la logistica medica.