Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)

FIALI, IG DHS e Migros ritengono che occorrerebbe chiarire a quali condizioni l’UFSP assume queste competenze e se ciò presuppone la presenza di una pandemia. Si chiedono inoltre se i laboratori privati assumano dei compiti anche in situazioni normali o soltanto in casi eccezionali.

Per AHS e SGCH è importante che al momento di scegliere e incaricare questi centri si ponga l’accento sull’interdisciplinarietà.

LIBERTÉ esige lo stralcio dell’articolo, mentre MV chiede di mantenere invariato il disciplinamento vigente.

MCID fa notare che il coordinamento di queste istituzioni con i laboratori di riferimento a livello federale è fondamentale per evitare doppioni e sfruttare al meglio le sinergie. SAMW sottolinea l’importanza di chiarire le sinergie ed eliminare i doppioni tra i centri di riferimento, promuovendo e mantenendo in modo sostenibile le loro competenze e le loro infrastrutture. Non avrebbe alcun senso infatti che un incremento importante del numero di centri di riferimento disperdesse le competenze acquisite.

Per SAMW e Swiss TPH è estremamente importante che i centri di competenza, così come le loro infrastrutture e la loro esperienza, siano finanziati in modo duraturo e sufficiente anche in assenza di particolari pericoli, affinché siano disponibili qualora dovesse scoppiare una pandemia.

ZG sostiene che andrebbe esaminata la necessità di creare una base legale per la costituzione di un laboratorio principale.

PLR chiede che i centri di competenza possano essere insediati anche in perimetri aziendali e che sia prevista la vigilanza da parte di un professionista della salute.

H+ chiede una rimunerazione in base ai dati.

MCID considera sensato estendere l’articolo, affidando a istituzioni pubbliche e private del settore sanitario l’individuazione, la sorveglianza, la prevenzione e la lotta contro le malattie trasmissibili.

NFP 80 propone di completare l’articolo 17 precisando che la Confederazione deve prevedere la designazione di centri di competenza non solo in ambito biomedico, bensì anche nei diversi ambiti della società rivelatisi importanti nel contesto dell’epidemia di COVID-19 e della relativa ricerca nel quadro del PNR 80. Nel concreto, suggerisce di aggiungere che a questi centri vanno affidati particolari compiti nell’ambito dell’individuazione, della sorveglianza, della prevenzione e della lotta contro le malattie trasmissibili e il loro impatto diretto e indiretto.

PH CH e pro-salute ch ritengono che la formula potestativa sia troppo prudente.

SPSP propone di integrare nella definizione di cui all’articolo 17 capoverso 2 istituzioni come lo Swiss Institute of Bioinformatics (SIB).

SGTP accoglie positivamente la facoltà della Confederazione di designare dei centri di competenza e sottolinea che per istituire e mantenere tali centri e poterli impiegare in modo efficiente ed efficace in caso di eventi è necessario un investimento da parte della Confederazione, concludendo che peraltro la loro operatività dovrebbe essere garantita indipendentemente da compiti concreti (come indicato nell’articolo).

Sottolineando la necessità di rispettare le basi giuridiche in materia di appalti pubblici, Swissnoso esprime qualche preoccupazione riguardo al fatto che per le istituzioni la partecipazione regolare a bandi pubblici implica un notevole carico di lavoro e grandi incertezze in merito al proprio sviluppo organizzativo.

VB domanda chi designa i centri nazionali di riferimento e in base a quale procedura di selezione.