Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/68: Revisione totale della legge federale sulla promozione del settore alberghiero e avamprogetto di una nuova legge federale sul programma d’impulso per l’ammodernamento delle aziende alberghiere nelle località di vacanza stagionali · 64 pagine

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probabile che la concessione di mutui generi impulsi supplementari in termini di investimenti, mentre invece i contributi a fondo perso consentirebbero di rafforzare la dotazione di fondi propri favorendo l’accesso al capitale di terzi.

È stata anche esaminata la possibilità di aggiungere il programma d’impulso al programma Edifici esistente della Confederazione e dei Cantoni. Si tratterebbe tuttavia di una procedura difficile e complessa, che è stata respinta per i motivi seguenti. Il programma Edifici, applicato in modo differenziato dai Cantoni, sarebbe difficilmente compatibile con un programma d’impulso uniforme su scala nazionale. Inoltre, la promozione di un settore specifico sarebbe contraria al principio che sta alla base del programma Edifici, ossia la parità di trattamento per tutti i tipi di edifici. Senza contare che le aziende alberghiere che hanno assunto un impegno di riduzione (esenzione dalla tassa sul CO2) sarebbero escluse dal programma, dal momento che il cumulo delle due misure contravverrebbe alla legge sui sussidi35.

1.5.5 Durata del programma d’impulso e limitazione a una promozione una tantum

Il programma d’impulso ha una durata di dieci anni. Questo periodo relativamente lungo sembra comunque ragionevole in quanto rispecchia la vita e quindi la ciclicità degli investimenti nel settore edilizio.

Durante la validità del programma, ogni azienda avrebbe diritto a una promozione una tantum. Del programma d’impulso dovrebbe poter beneficiare anche il settore energetico. Questo effetto potrebbe tuttavia essere ottenuto solo se la partecipazione venisse limitata a una promozione unica. In questo modo si eviterebbe anche di andare a sovvenzionare i lavori di manutenzione annuali a carico delle grandi aziende alberghiere, garantendo al contempo un utilizzo mirato dei fondi. Ciononostante potrebbero essere promossi una tantum anche progetti d’investimento attuati sull’arco di diversi anni.

1.5.6 Evitare un cambiamento della destinazione d’uso

La mozione chiede che il cambiamento della destinazione d’uso delle aziende degne di promozione sia escluso dalla legislazione in materia di diritto del registro fondiario. Ciò mira a garantire che i contributi a fondo perso confluiscano effettivamente nel settore alberghiero. L’obiettivo è quello di rendere disponibili a lungo termine per il turismo le aziende alberghiere il cui ammodernamento è stato promosso nell’ambito del programma d’impulso. La proposta delineata nel programma d’impulso prevede quindi che la promozione sia legata all’obbligo di utilizzare l’edificio come azienda alberghiera. In concreto, la legge stabilisce che l’edificio sovvenzionato deve continuare a essere utilizzato come azienda alberghiera per 15 anni. L’obbligo si mantiene anche nel caso di un cambiamento di proprietà. Se l’edificio viene convertito, il beneficiario del sussidio è tenuto a rimborsarlo. La SCA controllerà il rispetto di questo obbligo di utilizzo su base annuale, richiedendo un’autodichiarazione in cui dovrà essere indicata la destinazione d’uso dell’azienda alberghiera promossa. La durata

35 RS 616.1