Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/68: Revisione totale della legge federale sulla promozione del settore alberghiero e avamprogetto di una nuova legge federale sul programma d’impulso per l’ammodernamento delle aziende alberghiere nelle località di vacanza stagionali · 64 pagine

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viene gestito allo stesso modo da tutti gli esperti. Affinché tutte le aziende siano sottoposte alle stesse condizioni, si dovrebbero quindi integrare in modo standardizzato gli impianti e gli apparecchi a forte consumo energetico necessari al settore alberghiero. Lo sviluppo del CECE per la categoria delle aziende alberghiere sarebbe garantito dall’associazione CECE in stretta collaborazione con la SECO. Andrebbe inoltre costituito un gruppo di esperti CECE dotato di esperienza e conoscenze specialistiche nella valutazione energetica degli edifici adibiti ad aziende alberghiere. Gli esperti sarebbero tenuti ad approfondire le loro competenze attraverso scambi regolari di esperienze.

Nel quadro del progetto d’impulso, i certificati Minergie sono considerati equivalenti al CECE come prova di uno standard energetico esemplare degli edifici. Gli standard edilizi Minergie prevedono requisiti più severi rispetto al CECE. In genere corrispondono almeno a una classe CECE B (efficienza energetica globale) o superiore e adempiono così la condizione di uno standard energetico esemplare. Il riconoscimento dell’equivalenza serve a evitare che le aziende alberghiere esemplari dal punto di vista energetico costruite secondo uno standard Minergie debbano richiedere anche un CECE. Si garantirebbe in tal modo un accesso efficace al programma di promozione.

1.5.4 Tipo e ammontare dei contributi

Le aziende alberghiere i cui immobili sono stati sottoposti a un risanamento esemplare dal punto di vista energetico o che sono in grado di attestare che raggiungeranno questo standard mediante un progetto di risanamento completo potrebbero ottenere un contributo a fondo perso nel quadro del programma d’impulso per la componente turistica del loro investimento. Le misure energetiche non verrebbero sostenute dato che possono già beneficiare del programma Edifici o di altri programmi federali.

I contributi a fondo perso potrebbero arrivare fino al 30 per cento dei costi d’investimento, ma al massimo a 1,2 milioni di franchi. Agli edifici la cui autorizzazione edilizia è stata rilasciata prima del 1992 e che non soddisfano pienamente i requisiti previsti in materia di esemplarità energetica, ma che sono stati sottoposti a determinate misure energetiche volontarie, si applicherebbe un tasso di sostegno ridotto del 15 per cento dei costi d’investimento, per un massimo di 600 000 franchi.

La definizione di un importo minimo per i contributi permetterebbe inoltre di evitare la promozione di piccoli investimenti e pertanto una dispersione dei fondi destinati alla promozione. Sarebbe anche un modo per impedire che si generino effetti a cascata. Nei due casi menzionati i contributi a fondo perso ammonterebbero almeno a 100 000 franchi, per un corrispondente investimento di almeno 333 333 franchi nel primo caso e di almeno 666 666 franchi per gli edifici più vecchi.

La promozione mediante mutui senza interessi è stata respinta perché l’effetto supplementare stimato rispetto alle misure di promozione attuali della SCA è stato ritenuto troppo esiguo. Come già menzionato, le aziende alberghiere nelle località di vacanza stagionali sono spesso poco redditizie e dispongono quindi di fondi propri limitati. Questo complica il loro accesso al capitale di terzi. In tale contesto, è poco