Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/72: Modifica della legge sugli agenti terapeutici (LATer) · 69 pagine

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rifiutano l’obbligatorietà. Anche MFÄF rifiuta l’obbligo poiché gli strumenti CDS sono già ampiamente diffusi e l’efficacia viene meno con l’obbligo. Anche KS-GR rifiuta l’obbligatorietà poiché i sistemi non dispongono ancora di tutte le funzioni necessarie. SO rifiuta l’obbligo poiché i dosaggi possono essere determinati anche manualmente da una banca dati gratuita come SwissPedDose (SPD).

SSO fa inoltre presente che manca un’analisi d’impatto della regolamentazione, sebbene ne sia stata effettuata una in materia di strumenti CDS.

Sistemi e interoperabilità dei sistemi

Insel e Unimedsuisse chiedono che per lo scambio di dati vengano utilizzati formati di uso comune al fine di evitare costi aggiuntivi. Interpharma, Scienceindustries e VIPS chiedono che l’interoperabilità dei sistemi sia armonizzata anche con altri programmi come DigiSanté.

FR, BS, BL, SH, TG, TI, VD, VS, NE, GE, JU, KAV e GDK chiedono che i sistemi elettronici utilizzati per il calcolo dei dosaggi si basino su una base standardizzata e riconosciuta in Svizzera e che l’uso della banca dati SPD sia disciplinato per legge. SH, AG, BL, TG, ZH, BE, GR, KAV e SPD propongono che l’accesso alla tabella di dosaggio sia garantito come applicazione web e tramite una banca dati centralizzata, gratuita e non complicata gestita dalla Confederazione.

AVKZ, BAV, LAV, ONP, PharmaSuisse, Pharmavalais, SDV, Sphf e SVPh chiedono che gli

strumenti CDS siano integrati nei sistemi primari. KSA sottolinea che gli strumenti CDS dovrebbero essere integrati nella prescrizione elettronica per ottenere i maggiori benefici. Chiede inoltre che i fornitori siano in grado di garantire e identificare le raccomandazioni di dosaggio in modo vincolante. Analogamente SPD rileva che la banca dati di SPD o quella analoga degli strumenti CDS devono essere aggiornate e portate avanti, mentre H+, Insel e Unimedsuisse chiedono sia garantita l’attualità dei dati. TI, VD, VS, NE, GE e JU chiedono che i calcolatori dei dosaggi si basino su una fonte di dati di riferimento standardizzata e gestita dallo Stato.

Responsabilità e competenze

BBV rileva che dovrebbe essere lasciata al medico responsabile del trattamento la decisione di verificare il dosaggio dei medicamenti, in quanto gli strumenti CDS dovrebbero servire solo di supporto alle decisioni cliniche e non dettarle.

AVKZ, BAV, HIN, LAV, ONP, PharmaSuisse, Pharmavalais, SDV, Sphf e SVPh sottolineano che le

responsabilità e la questione della responsabilità devono essere chiarite. Analogamente Spitex chiede che sia chiaramente delineata la concatenazione delle responsabilità.

Attuazione

SO osserva che inizialmente l’obbligo non dovrebbe applicarsi solo alle strutture stazionarie. Fa inoltre presente che non è praticabile rendere obbligatorio un calcolatore a pagamento quando sono disponibili banche dati gratuite. Chiede inoltre se sia necessaria una forte regolamentazione in questo settore quando esiste una maggiore libertà terapeutica in altri ambiti, anch’essi soggetti a errori.

SPD chiede che l’introduzione avvenga su base volontaria e solo in strutture stazionarie selezionate. Chiede inoltre se il sistema informativo ospedaliero possa essere ampliato per consentire una verifica degli errori grossolani di dosaggio, che sarebbe più facile da implementare, e come vengano selezionati i medicamenti con un basso potenziale di rischio.

BFG, Comparis, FMC e KF sottolineano che una base legale per un calcolatore dei dosaggi è molto importante anche nel settore ambulatoriale.

Dr. B. Bugnon UniGe sottolinea che è necessario elaborare una strategia specifica per gli strumenti CDS.